Voucher, Poletti a corrente alternata adesso ci ripensa

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Il governo punta ad introdurre delle modifiche normative per riportarli al loro spirito originario: solo lavoro occasionale

Voucher, Poletti ci ripensa. Il governo punta ad introdurre delle modifiche normative ai voucher per riportarli al loro spirito originario, quello di essere usati solo per il lavoro accessorio e occasionale. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervenuto a un convegno del Pd. “Abbiamo introdotto – ha detto Poletti – dei controlli attraverso la tracciabilità. Abbiamo i primi risultati ma siamo cauti perché sono passati solo due mesi”. “Pensiamo di intervenire – ha aggiunto il ministro – con modifiche normative per andare nello spirito originario dei voucher, il lavoro accessorio e occasionale”. Su questo, ha detto Poletti, c’è “un dialogo con il Parlamento e vedremo il ritmo e i tempi dell’intervento. Inoltre sul tema saranno convocate le parti sociali”. “L’intervento – ha concluso Poletti – sarà di ordine generale sulla loro utilizzabilità da parte delle imprese”.

Voucher, convocate le parti sociali

Sul tema saranno convocate le parti sociali, ha spiegato Poletti che ha aggiunto su questo siamo pronti a dialogare con il Parlamento. Al ministro Poletti ha fatto eco il segretario della CISL, Annamaria Furlan che ha invitato il Parlamento a fare presto per riportare i voucher al loro utilizzo originario.

“Bisogna riportarlo alla loro origine che e’ la legge Biagi. Lo si può fare anche con una legge di due righe, bisogna riportarli alla loro origine del lavoro occasionale e discontinuo e se il Parlamento vuole può farlo in pochissimo tempo”.

Voucher, i sindacati: fare presto

Anche il segretario generale della UIL Carmelo Barbagallo ha invitato a fare presto sulle modifiche.”Bisogna disinnescare il referendum sui voucher. Il governo si era impegnato alle modifiche e chiederemo di convocarci per dirci cosa vuole fare”. Per Barbagallo occorre “stringere” sui tempi “perché la preoccupazione è’ di non raggiungere il quorum o addirittura una sconfitta che significherebbe che non potremmo più discutere di voucher. Serve una legge per evitare il referendum che ci permetta di arrivare agli obiettivi che abbiamo di tornare alle origini del provvedimento”.

La CGIL da parte sua é pronta a rinunciare al referendum sull’uso improprio dei voucher solo se Governo e Parlamento modificheranno profondamente l’istituto riportandolo alla sua versione originaria ed escludendo alcuni settori dalla possibilità di utilizzarli. Lo ha spiegato il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. La condizione, ha detto il segretario della CGIL, è che “si faccia un istituto che non sia malato come quello attuale dei voucher e che abbia le caratteristiche di riferirsi davvero al lavoro occasionale, e non sia invece una forma di dumping alle altre forme contrattuali”.

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