Terremoto, la Camera approva il 3° decreto

Il dl terremoto arriva al Senato con il doppio degli articoli rispetto al testo varato dal Governo. Prorogata la rottamazione delle cartelle Equitalia.

Con 201 voti favorevoli, 56 astenuti e solo 16 contrari l’Aula di Montecitorio ha varato il decreto legge sul terremoto (dl n. 8/2017), il terzo in ordine di tempo dal tragico 24 agosto scorso. Adesso il testo passerà al Senato per il definitivo via libera che deve necessariamente avvenire entro il prossimo 10 aprile.

Nel corso dell’esame, prima in Commissione poi in Aula, il provvedimento presentato dal Governo è stato ampiamente modificato: gli articoli sono lievitati dagli originari 22 agli attuali 43. Molte le misure sia per fronteggiare l’emergenza che per favorire la ripresa economica.

Il progetto Casa Italia nel dl terremoto

In particolare, nel corso della discussione in Aula, è stata introdotta nel decreto legge una norma ad hoc per la realizzazione del progetto “Casa Italia” per il quale si prevede l’istituzione di un apposito dipartimento presso la presidenza del Consiglio, e si è provveduto a passare le competenze relative alla pianificazione urbanistica dagli Uffici speciali per la ricostruzione ai Comuni.

Misure fiscali

Per affrontare la fase dell’emergenza e garantire l’immediata ed effettiva operatività delle iniziative sui territori del cratere sismico, vengono anticipate risorse nel limite di 300 milioni di euro. Inoltre si è provveduto a sospendere adempimenti e versamenti tributari fino al prossimo 30 novembre e l’ecotassa fino al 31 dicembre 2018. Attraverso l’approvazione di un emendamento in Aula è stato anche decisa la proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali che slitterà dal 31 marzo al 21 aprile. In questo caso la misura interessa tutta la popolazione e non sono quella delle Regioni colpite dal sisma.

Una sintesi delle altre misure del dl terremoto

Tra gli altri interventi contenuti nel decreto legge ricordiamo la quota dell’8 per mille dell’Irpef destinata per i prossimi 10 anni al restauro ed alla ricostruzione dei beni culturali danneggiati o distrutti e la predisposizione di piani finalizzati al ripristino delle condizioni indispensabili per la ripresa delle attività scolastiche. In particolare le quattro regioni del cratere sismico sono autorizzate a procedere all’affidamento delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria utilizzando la procedura negoziata.

Per quanto attiene alle imprese il dl sisma ha previsto l’estensione del “bonus sud” relativo alla concessione del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi. Inoltre le Regioni potranno anticipare fino al 30% del contributo ad ogni operatore che ha subito danni, per  le opere di urbanizzazione nel settore zootecnico.

Viene infine fissato un apposito intervento a sostegno alle fasce deboli della popolazione: il decreto legge appena approvato dalla Camera dei deputati stanzia 41 milioni di euro per il 2017 a valere sul Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Inoltre i lavoratori potranno richiedere la cosiddetta “busta pesante”, con sospensione del pagamento dell’Irpef, a prescindere da dove è fissato il domicilio fiscale del sostituto d’imposta ed per le rate dei mutui e dei finanziamenti in essere al 24 agosto 2016, è stata stabilita la sospensione del pagamento della quota capitale per un anno.

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