Terremoto, esteso lo stato di emergenza: 30 mln dal Cdm

Finanziamenti per le Regioni colpite dal sisma e semplificazioni per l’autorizzazione paesaggistica. Questi alcuni provvedimenti approvati dal Cdm di oggi

Terremoto. Il Cdm, riunitosi questa mattina, ha esteso gli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, deliberata lo scorso 25 agosto, e ha stanziato 30 mln di euro per i primi interventi di soccorso a seguito del terremoto del 18 gennaio.

Il finanziamento, proveniente dal Fondo per le emergenze nazionali, sarà impiegato per le quattro regioni colpite dal terremoto: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. In seguito, verranno adottati appositi interventi per il settore agricolo e zootecnico, piegato anch’esso dalla neve e dal sisma.

Autorizzazione paesaggistica, Cdm: ok a semplificazione procedure

Durante la riunione, il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto del Presidente della Repubblica che individua gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o per cui è sufficiente un procedimento semplificato.

Secondo il documento, non necessitano dell’autorizzazione paesaggistica i piccoli interventi che non comportano modifiche sostanziali del paesaggio. Tra questi, sono citate le opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici; i lavori dediti al miglioramento dell’efficienza energetica e le opere fondamentali per il superamento delle barriere architettoniche.

Per gli interventi “di lieve entità”, invece, è prevista una semplificazione delle procedure per ottenere l’autorizzazione. Tra questi, a beneficiarne saranno i lavori di adeguamento alla normativa antisismica, di installazione di pannelli solari a servizio dei singoli edifici e di adeguamento della viabilità esistente.

I registri di diporto nautico diventano digitali

Il Cdm, infine, ha approvato in esame preliminare un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, per la conversione dei registri di iscrizione delle unità da diporto dalla versione cartacea a quella digitale. Attualmente questi registri sono cartacei e gestiti da ciascun circondario marittimo; ma l’obiettivo è quello di convertirli in formato digitale per gestirli da un unico sistema centrale: il Sistema Telematico Centrale della Nautica da Diporto (SISTE). Anche il rilascio dei documenti verrà effettuato in formato digitale.

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