Sisma, qualcosa si muove per gli allevatori

Sisma allevatori

Almeno 35 milioni di euro di aiuti per sostenere il comparto zootecnico a seguito del sisma. Esteso fondo solidarietà nazionale a colture assicurabili

Alla fine è stato approvato il decreto sisma tris, denominato così dopo quelli seguiti alle scosse di terremoto di agosto e novembre dell’anno scorso. Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri e ha deciso alla fine di venire in sostegno soprattutto di allevatori e agricoltori pesantemente colpiti dal sisma.

Il decreto sisma tris a sostegno di allevatori e agricoltori

Sul tavolo ci sono circa 35 milioni di euro di aiuti diretti per il mancato reddito delle imprese di allevamento da erogare entro febbraio, prevista inoltre l’estensione del Fondo di solidarietà alle colture assicurabili e ulteriori semplificazioni per accelerare l’acquisto delle stalle mobili da parte delle Regioni.

Per i giovani agricoltori nuove agevolazioni all’accesso al credito

L’Ismea promette priorità alle aziende dei territori colpiti nella concessione delle agevolazioni e dei mutui a tasso zero previsti per il sostegno alle imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile.

Colture assicurabili beneficeranno del Fondo di solidarietà nazionale

Novità anche per le imprese agricole delle regioni interessate dal terremoto o che hanno subito danni a causa del maltempo nel mese di gennaio 2017, comprese le aziende che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi. Per queste imprese, infatti, viene assicurata una copertura finanziaria necessaria per l’attivazione delle misure compensative per interventi di sostegno.

Con l’estensione del Fondo le imprese danneggiate dal maltempo o dal sisma potranno ottenere il sostegno previsto e l’attuazione di interventi come:

  • l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80 percento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale;
  • la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza;
  • l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti;
  • l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.

Previsto anche un incremento del Fondo di solidarietà nazionale di 15 milioni di euro per l’anno 2017.

Gentiloni: “sulle risorse non potevamo più aspettare l’Ue”

“Non abbiamo il conto esatto dell’ammontare delle risorse coinvolte, sono risorse molto, molto consistenti, diverse centinaia di milioni”, ha precisato Gentiloni al termine del Cdm. “Per le zone terremotate, abbiamo anticipato nella lettera a Bruxelles della necessità di ulteriori risorse. Intanto, però, non possiamo aspettare chissà quali superiori determinazioni: noi decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”.

Gaia Catalani

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