Saluto romano e gadget fascisti: si rischia fino a due anni di carcere

Fascismo saluto romano La Russa

La nuova legge voluta dal dem Emanuele Fiano inasprisce le pene in materia di apologia di fascismo. Provocazioni in aula da parte di La Russa a Storace

“Chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero delle relative ideologie, anche solo attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici“. Così recita il testo del disegno di legge (composto da un solo articolo) voluto da Emanuele Fiano, esponente dei Dem, approvato alla Camera dei Deputati nella giornata di ieri.

Dopo almeno tre ore di dibattito, infatti, la Camera dei Deputati ha detto sì alla proposta di legge che rende reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo. Il testo ha incassato 261 sì, 122 no e 15 astenuti. I Centristi alleati del governo per il momento hanno votato con il Partito Democratico.

A votare contro la legge, che ora dovrà passare al Senato per l’approvazione definitiva, sono stati Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Forza Italia.

Legge Scelba e Legge Fiano: il confronto

Nel nostro Paese esiste già una legge che regolamentava l’apologia di fascismo. E’ la legge Scelba del 1952. La legge, approvata per mettere in atto la XII disposizione transitoria della Costituzione italiana, recita così: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. Inoltre vieta la ricostituzione del partito fascista e punisce “chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

La legge Fiano andrà oltre: limiterà molto di più la possibilità di riprodurre e diffondere immagini e propaganda legati al fascismo.

“W il Duce sempre” e saluto romano in Aula: le provocazioni della destra

Naturalmente non sono mancate scene da stadio durante la seduta in Aula. Ignazio La Russa, ha teso il braccio per compiere il saluto romano e ha così ironizzato “Ora sì che Renzi è antifascista: sta veramente rottamando tutti gli accendini e i portachiavi del disciolto e tanto vituperato partito fascista… E Fiano è solo una foglia di fico”.

Rincara la dose Francesco Storace, che in un post su Facebook ha scritto: “Cara #Boldrini, adesso ti tocca studiare con quell’intelligentone di #Fiano una legge contro Facebook. Pensa che è bastata la modica cifra di cinque euro per lanciare sul social il mio articolo pubblicato oggi sul Giornale d’Italia dal titolo #WIDS. Ti spiego che significa: “W Il Duce Sempre”.

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