Rinvio referendum: si scrive Alfano, si legge Renzi

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Secodo Mario Mauro (No) Renzi sfrutterebbe il terremoto per spostare la data ma il premier smentisce

Rinvio referendum, si scrive Alfano, si legge Renzi. Lo ha detto Mario Mauro del Comitato Popolare per il No al referendum.

Rinvio referendum, Mario Mauro: tentativo macchinoso

“Il macchinoso tentativo del ministro Alfano di rinviare il referendum costituzionale ‘su ipotetica richiesta di Silvio Berlusconi’, appare come una toppa peggiore del buco. Infatti, si scrive Alfano ma si legge Renzi. E’ il presidente del Consiglio che all’interno della sua corte vaneggia di un soccorso azzurro, certo inesistente, in grado di fargli superare indenne la data del 4 dicembre”. Lo dichiara il senatore Mario Mauro, presentando la seconda tappa del tour nazionale “Un Referendum per l’Italia – le Ragioni del No” che si terrà il 5 Novembre alle 10 presso lo spazio Copernico a Milano. “Non solo -aggiunge- il governo ha imposto una riforma pasticciata che renderà sgangherato il nostro impianto costituzionale. Non solo imperversa con una propaganda di regime. Ma addirittura pretende che siano le opposizione a togliergli le castagne dal fuoco a fronte dei dati resi noti oggi dall’Istat sull’andamento della nostra economia che confermano che il problema della competitività del nostro paese è frutto degli errori del governo Renzi e non della nostra Costituzione”.

Al convegno milanese interverranno i costituzionalisti Luca Antonini, Stelio Mangiameli, Vincenzo Tondi delle Mura, Andrea Macchiavello, l’europarlamentare di Forza Italia Massimo Salini, il presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo ed il capogruppo di ‘Milano Popolare’ al Comune, Matteo Forte.

Matteo Renzi smentisce rinvio

Matteo Renzi mette definitivamente a tacere le voci circolate nelle ultime ore riguardo a un possibile rinvio del referendum costituzionale del 4 dicembre. Ipotesi che il ministro dell’Interno Angelino Alfano, parlando a nome del suo partito (Ncd), si era detto pronto a valutarla. “L’ipotesi dello spostamento del referendum non esiste, punto. Evitiamo di incrociare terremoto e referendum che non hanno niente a che vedere”, ha detto il premier, ospite di Radio24. “Alfano l’ha messo in tono dubitativo, ha dato disponibilità alle opposizioni, era legittimo, ma non è un argomento in discussione, perchè il referendum si terrà il 4 dicembre. Ma non perdiamo tempo in queste vicende. Ieri ero in un campo della Caritas, non mi preoccupo di queste cose. Sarà una bella campagna, decideranno le persone, ma questo dibattito è surreale. Pur di non parlare del merito, ogni settimana c’è un argomento a piacere”, ha aggiunto Renzi. Poco prima di lui, fonti di Palazzo Chigi avevano già smentito l’ipotesi di un rinvio.

Schifani: nessuno spazio per il rinvio

“Non c’e’ spazio per alcun rinvio del referendum. Anzi, bisogna utilizzare ogni momento e ogni occasione per spiegare agli italiani i danni di una riforma costituzionale nociva per la nostra democrazia”. Lo ha dichiarato l’ex presidente del Senato, Renato Schifani. “Dopo l’appuntamento di Viareggio, continuero’ con convinzione a spiegare in giro per l’Italia gli effetti di un ddl che, abbinato ad una legge elettorale che fa di una minoranza una maggioranza assoluta, consegna il Paese nelle mani di un uomo solo al comando. Domani pomeriggio saro’ a Napoli, nell’aula magna del Centro congressi dell’Universita’ Federico II, per confrontarmi e difendere le sacrosante ragioni del no. Certo come sono che – conclude Schifani – quando si entra nel merito delle questioni, senza preconcetti e con un’analisi onesta, la propaganda renziana viene smentita e dimostra tutti i suoi limiti”.

Pedica (Pd): una boutade

“L’ipotesi di rinviare il referendum? E’ semplicemente una boutade. Qualcuno tenta ancora di sviare l’attenzione dai contenuti della riforma ma il 4 dicembre si vota, con buona pace di tutti”. E’ quanto afferma, in una nota, Stefano Pedica (Pd), presidente del comitato ‘Democratici per il si”. “Fa bene il premier Renzi a sgomberare il campo da qualsiasi dubbio – sottolinea Pedica -. Non esiste alcuna ipotesi Rinvio e il 4 dicembre festeggeremo finalmente il cambiamento”.

Fico (M5S): si deve votare il 4 dicembre

‘Si deve votare il 4, si è già rinviato troppe volte, punto e basta. Comunque ha già smentito Palazzo Chigi”. Lo ha detto Roberto Fico, deputato M5s, a ‘Un Giorno da Pecora’ su Rai Radio1. “Il ministero dell’Interno non deve lavorare per il referendum, deve lavorare per gli sfollati. Si può organizzare”, sottolinea Fico. “Alfano potrebbe aver tentato il colpo, ma è già stato smentito da Renzi. Insomma – dice ancora Fico, riferendosi alla ipotesi di rinvio del referendum ventilata dal ministro dell’interno – sono le solite cose di questa maggioranza sconclusionata”.

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