Ricostruzione post sisma, Errani lascia l’incarico di commissario

Vasco Errani

Vasco Errani lascerà il 9 settembre prossimo il suo incarico e dichiara: “non me ne vado per un’altra poltrona. E’ finito un percorso”

A quasi un anno dal terribile terremoto che ha colpito le zone del centro Italia e a quasi un anno dalla sua nomina di commissario addetto alla ricostruzione delle zone terremotate, Vasco Errani lascia il suo incarico: una decisione che assumerà contorni più concreti dal 9 settembre, giorno in cui scadrà il suo contratto.

“Il 9 settembre scade il mio contratto, era una cosa già decisa e chiara a tutti”,  ha affermato il commissario. “Forse non ricorderete, ma è da tempo che sottolineo che fatto l’impianto della ricostruzione, è il territorio che deve assumere la gestione di questo processo. Credo che l’impianto lo consenta. Questa è la verità, non ci sono retroscena. Nonostante questo ho visto che ci sono state altre interpretazioni, ma vi assicuro che sono sereno. Anche quando sono stato nominato commissario si è parlato di politica e si è visto che non era vero. Ora si parla di poltrone. Chi mi conosce sa che questo non fa parte della mia storia, figuratevi se a 62 anni mi metto a fare queste cose.”

La notizia è giunta durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, dove il premier Paolo Gentiloni, i quattro presidenti delle regioni colpite dal terremoto, il nuovo capo del dipartimento della Protezione Civile e, appunto, il commissario straordinario per la ricostruzione, si erano riuniti.

Secondo alcune fonti, Errani non intende ricevere un secondo mandato da commissario perché preferirebbe tornare a svolgere un ruolo politico insieme al suo nuovo partito. Egli aveva già lasciato il Partito Democratico quest’anno, pur continuando a lavorare per il governo Gentiloni, ed era stato tra i fondatori del partito MDP (Movimento Democratico Progressista) Articolo 1.

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