Responsabilità del personale, ridurre il contenzioso

responsabilità personale sanitario

Si va verso il via libera definitivo del provvedimento sulla responsabilità professionale sanitaria: meno contenzioso e cure più sicure per i cittadini

L’aula di Palazzo Madama ha approvato, con 168 voti favorevoli, 8 contrari e 35 astenuti, il provvedimento sulla responsabilità professionale del personale sanitario (S. 2224) introducendo alcune modifiche rispetto al testo giunto dall’altro ramo del Parlamento. L’ultima parola spetta ora alla Camera dei deputati.

Prevenzione e migliore gestione del rischio per ridurre il contenzioso

Come sintetizzato dall’articolo 1, l’obiettivo principale della nuova regolamentazione è quello di migliorare la sicurezza delle cure sanitarie, nell’interesse di ogni singolo individuo e dell’intera collettività, attraverso adeguate attività di prevenzione e gestione del rischio connesso all’erogazione di prestazioni sanitarie. Il provvedimento chiarisce, in primo luogo, che, a garantire l’applicazione di tali attività, è chiamato tutto il personale delle strutture sanitarie e sociosanitarie, compresi i liberi professionisti che vi operano in regime di convenzione con il SSN.

L’intento è quello di dare una risposta alla problematica dell’enorme mole del contenzioso medico – legale attualmente in essere e che ha causato un innalzamento esponenziale del costo delle assicurazioni per le strutture sanitarie ed i professionisti innescando anche il fenomeno della medicina difensiva. E’ necessario che i professionisti sanitari siano messi nelle condizioni di svolgere il loro lavoro serenamente e che, al tempo stesso, sia garantita ai pazienti trasparenza e possibilità di essere risarciti per i danni subiti in tempi certi e brevi.

Proprio per far fronte a queste necessità, il provvedimento prevede che in ogni Regione venga istituito un Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, che si occuperà di raccogliere i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso per poi trasmetterli semestralmente, mediante procedura telematica unificata, all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza in sanità.

Ridisegnata la responsabilità penale del personale sanitario

Per ottemperare all’obbligo sulla trasparenza dei dati la documentazione sulle prestazioni sanitarie erogate dalle strutture sanitarie deve essere messa a disposizione entro 7 giorni (nel testo della Camera i giorni erano 30) da quando l’interessato presenta la richiesta. Questo porterà ad una drastica riduzione dei tempi di attesa per il paziente. Inoltre le strutture sanitarie dovranno rendere disponibili i dati relativi ai risarcimenti erogati nell’ultimo quinquennio mediante pubblicazione sul proprio sito internet.

La responsabilità penale per i reati di omicidio colposo e di lesioni personali colpose è limitata alle sole ipotesi di colpa grave, e viene meno se state rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni contemplate dalle linee guida elaborate da enti e istituzioni pubbliche e private nonché dalle società scientifiche e dalle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie iscritte in un apposito elenco istituito e regolamentato con decreto la cui emanazione spetterà al Ministro della salute.

Nuova disciplina della responsabilità civile per i professionisti e per le strutture sanitarie

Quanto alla responsabilità civile, quella del medico del servizio pubblico diventa extracontrattuale, mentre quella della struttura sanitaria resta contrattuale. Viene inoltre introdotto un tentativo obbligatorio di conciliazione per chi intenda esercitare un’azione davanti al giudice civile.

Tutte le strutture sanitarie saranno obbligate ad assicurarsi anche per danni causati dal personale a qualunque titolo, e dovranno istituire un Fondo rischi per il risarcimento dei sinistri.

Una importante modifica introdotta dalla nuova disciplina prevede che dovrà essere il paziente a dimostrare il danno subito a seguito di un intervento sanitario, mentre attualmente è il medico che deve portare le prove a sostegno della propria non colpevolezza in caso di denuncia da parte del paziente.

Per il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il provvedimento sulla responsabilità professionale del personale sanitario rappresenta un ”importante passo in avanti per tutto il sistema sanitario del nostro Paese in quanto garantisce da un lato il diritto del cittadino ad essere risarcito in caso di errore medico e dall’altro tutela maggiormente i professionisti della sanità riducendo il ricorso alla medicina difensiva”.

Martina Battelli

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