Referendum, the day after: tutto da ridiscutere, in aula

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Legge elettorale, legge di bilancio e ddl terremoto. Questi i principali impegni del Parlamento, dopo le dimissioni di Renzi

Referendum, the day after: tutto da discutere, in aula. Le dimissioni di Renzi non fermano il Parlamento. La priorità è creare una nuova legge elettorale e approvare entro dicembre il Ddl terremoto e la legge di bilancio. Tutto dipenderà dagli accordi politici che si andranno a stabilire in questi giorni.

Il nuovo governo è ancora un’incognita. Renzi riunirà, nel pomeriggio, il Consiglio dei Ministri e poi dovrà presentare le proprie dimissioni al presidente della Repubblica che, dopo aver consultato i presidenti delle Camere e i capi dei partiti, deciderà a chi affidare il prossimo governo.

Referendum, adesso la legge elettorale

Al momento la priorità è trovare una nuova legge elettorale, nonostante Lega, FdI e M5s vogliano andare il prima possibile al voto. L’esigenza è quella di trovare un sistema elettorale omogeneo, che sia uguale sia per la Camera che per il Senato, visto che l’ Italicum permette di eleggere solo i deputati della Camera. Un’altra soluzione potrebbe essere il Consultellum, il sistema elettorale prodotto dopo la sentenza 1/2014 della Corte Costituzionale: un sistema puramente proporzionale con preferenza unica.

Il fronte del No è ancora diviso su che tipo di legge elettorale adottare. Grillo ha proposto di lasciare l’Italicum per la Camera e il Consultellum per il Senato, applicando dei “correttivi per la governabilità” su quest’ultimo. Dal canto suo, Berlusconi chiede invece di trovare una legge condivisa: “Ora serve subito un tavolo con tutte le forze responsabili per cambiare la legge elettorale e poi andare al voto”. Salvini non ha preferenze, piuttosto si dichiara favorevole a qualsiasi legge elettorale, purché si vada al voto il prima possibile.

Cosa c’è da fare in Parlamento

Nonostante le dimissioni del governo, il Parlamento continuerà con la solita attività legislativa. Entro la fine di dicembre dovranno essere approvati il Ddl terremoto e la legge di bilancio. Quest’ultima è stata approvata dalla Camera e dovrà essere approvata dal Senato entro il 31 dicembre 2016, pena l’esercizio provvisorio. Per il momento perciò si bloccano quei 7 mld previsti dalla manovra per la ricostruzione pubblica e privata dei luoghi terremotati. Allo stesso modo il Ddl terremoto, invece, è stato approvato dal Senato e dovrà essere discusso alla Camera.

Tra le altre disposizioni, il calendario parlamentare prevede ancora la discussione di leggi che sono da tempo in sospeso: ddl concorrenza, welfare per i lavoratori autonomi, processo penale e prescrizione dei reati, rischio professionale degli operatori sanitari.

N.V.

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