Patti per il Sud: Renzi scende in campo (contro Emiliano)

renzi emiliano

Il governo è impegnato a riconquistare consenso nel mezzogiorno

Patti per il Sud. Il governo si è impegnato a realizzare 16 Patti per il Sud uno per ogni Regione coinvolta (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) e uno per ogni Città metropolitana interessata (Napoli, Bari, Taranto, Cagliari, Reggio Calabria, Messina, Catania, Palermo). L’obiettivo è quello di attuare interventi prioritari che possano rilanciare le regioni meridionali. Nell’iniziativa di Renzi c’è anche un intento più squisitamente politico: ridimensionare il ruolo politico che il governatore della Puglia Emiliano sta provando a conquistare, proprio nel Sud, dopo il referendum delle trivelle.

Ognuno dei patti comprende quattro capitoli. Il primo riguarda la visione della Regione o della Città di alcuni settori nei quali operare che andrà condivisa con il governo. Considerazioni rispetto alle bonifiche e alle tutele ambientali, alle aree di industrializzazione, all’agricoltura e all’industria agroalimentare, al turismo e alle attrattive culturali, alle infrastrutture e ai servizi pubblici, verranno condivise ed esaminate. Il secondo capitolo si riferisce agli strumenti e alle risorse a disposizione, come il Fondo sviluppo e coesione, gli Accordi di programma tra le istituzioni coinvolte, i Contratti di sviluppo con le imprese del territorio o altri strumenti messi a disposizione da Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Il terzo capitolo impegna il governo e le amministrazioni regionali e locali ad attuare, con le tempistiche di realizzazione, gli interventi di potenziamento delle aree coinvolte. Il quarto capitolo individua un responsabile dell’esecuzione del Piano e definisce le diverse mansioni delle amministrazioni.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è recato anche a Catania, al teatro Bellini, e a Palermo, all’ex deposito tram di Roccella, per le firme dei Patti per lo sviluppo delle Città metropolitane con i sindaci Enzo Bianco e Leoluca Orlando.

L’iter della legge sulle ex Province sembra essere arrivato ad un punto di svolta in Sicilia. La conferenza dei capigruppo, riunitasi all’Ars (Assemblea regionale siciliana), ha sottoscritto un emendamento che renderebbe automatica l’elezione dei sindaci dei capoluoghi a sindaci metropolitani. Ora si aspetterà il voto, per allinearsi alla legge Delrio sulle Città metropolitane.
“La norma è stata sottoscritta dalla conferenza dei capigruppo, adesso andrà discussa in Aula, vedremo cosa succederà lì”, ha detto Giovanni Ardizzone, presidente dell’Ars.

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