Padoan: lo spread ‘sgarbato’ e l’emergenza debito pubblico

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Lo spread schizza alle stelle e fà riemergere il tema del debito pubblico. Padoan: “Per il governo la riduzione del debito resta un obiettivo centrale”

Dov’era finito il debito pubblico? In realtà è sempre stato al suo posto e continua a salire. Il ministro delle finanze, Pier Carlo Padoan è però tornato a parlarne “grazie” al rialzo dello spread, arrivato ieri e stamattina a oltre 200 punti (per la prima volta negli ultimi tre anni). Successivamente è diminuito scendendo a 197 punti, piccola correzione attesa, anche per l’effetto “calmante” delle parole di Mario Draghi.

Padoan: obiettivo centrale riduzione del debito pubblico

“Le vicende di questi ultimi giorni e di queste ultime ore ci ricordano in modo sgarbato come un Paese ad alto debito non possa non occuparsi della sua discesa”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan parlando del rialzo dello spread arrivato oltre i 200 punti. ”Per il governo la riduzione del debito resta un obiettivo centrale”, ha aggiunto.

“Per il governo la riduzione del debito resta un obiettivo centrale” ha ricordato il ministro, che poi ha aggiunto: “il rapporto tra debito pubblico e pil si è attestato nel 2016 al 133 percento, secondo le stime di autunno della Commissione europea, ed è previsto che resti su questi livelli anche nel 2017 e nel 2018. Ma le vicende di questi giorni e di queste ore ci ricordano, in modo un po’ sgarbato, come un paese ad alto debito non possa non occuparsi della sua discesa”, ha commentato il ministro Padoan nel corso di un intervento presso l’Agenzia del Demanio, aggiungendo che “la riduzione del debito pubblico è un obiettivo centrale” del governo italiano.

Secondo Padoan un impatto negativo l’ha avuto anche la deflazione, che non ha aiutato a ridurre lo stock del debito.

La strategia del governo

Per Palazzo Chigi il tema centrale resta comunque quello delle riforme strutturali, dei risparmi di spesa, delle efficienze di gestione degli asset pubblici e infine delle dismissioni di immobili, sui quali “bisogna accelerare”, ha detto Padoan.

Tra le opzioni possibili non resterà fuori la lotta all’evasione fiscale, che verrà portata in continuità con le misure già adottate in passato, estendendone così la portata. Riduzione, inoltre, della spesa, anche grazie alla nuova modalità di costruzione del bilancio dello Stato entrata in vigore con la riforma completata nel 2016″.

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