Menorello: una nuova Assemblea costituente

Domenico Menorello Italicum

Ha presentato alla Camera un proposta di legge per eleggere un’Assemblea costituzionale composta da cento deputati

Istituire un’Assemblea costituzionale per modificare la seconda parte della Costituzione. Questa la proposta presentata alla Camera dal deputato Domenico Menorello del gruppo Civici e Innovatori. L’idea era partita, qualche giorno fa, da Stefano Parisi e ripresa poi anche da Berlusconi.

Menorello: la proposta

Secondo l’art.2 del documento, l’Assemblea costituzionale dovrà essere composta da cento deputati. Questi saranno eletti con metodo proporzionale, con l’espressione di una preferenza e una soglia di sbarramento al tre percento. I seggi “sono attribuiti tra liste concorrenti con il sistema dei quozienti interi e dei più altri resti”.

Nella prima seduta, convocata dal Presidente della Repubblica, l’Assemblea eleggerà a maggioranza il proprio Presidente. La durata dei lavori dovrà essere di 24 mesi, al termine dei quali l’Assemblea decadrà senza possibilità di rinnovo. I membri di quest’ultima, inoltre, non potranno ricoprire cariche istituzionali, che siano regionali o comunali. Nessuna spesa in più per il mantenimento di quest’organo: i soldi saranno presi, in parti uguali, dai bilanci interni delle due Camere. Lo stipendio dei membri dell’Assemblea non può superare quello previsto per gli altri deputati e non è cumulabile con altri stipendi.

L’art. 3 del documento presentato dall’ on. Menorello delinea il procedimento di revisione che dovranno attuare i “nuovi costituenti”. La modifica di ciascun articolo dovrà essere approvata a maggioranza semplice, mentre l’intera legge a maggioranza assoluta. “Qualora la legge di revisione inserisca anche nuovi articoli ovvero nuovi titoli o capi della Costituzione, la votazione finale avviene approvando l’intero testo della seconda parte della medesima Costituzione” recita la proposta.

L’idea di Parisi e l’Assemblea dei cento di Berlusconi

In un’intervista rilasciata alla Stampa, Stefano Parisi aveva dichiarato: “Ormai si è capito che non si andrà al voto subito, ci vorranno mesi. Il Parlamento dovrebbe sfruttare questo tempo per approvare una legge costituzionale che introduca l’Assemblea per riformare la Costituzione“. Secondo Parisi, l’Assemblea dovrebbe avere cento componenti scelti con metodo proporzionale, senza legami con l’esecutivo e con 24 mesi di tempo per riformare l’assetto del Paese. In pratica, un’Assemblea molto simile a quella proposta da Menorello. Un’Assemblea dei cento è stata poi proposta anche da Berlusconi. La differenza sta nei suoi componenti: 50 politici e 50 esperti eletti dagli italiani.

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