Moda, bandiera del made in Italy e non mero luogo dell’effimero

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Nasce Confindustria Moda. Per il Sottosegretario Scalfarotto la moda rappresenta la bandiera del made in Italy e la seconda voce della bilancia commerciale del nostro Paese

La presentazione di Confindustria Moda, la federazione che riunisce tutte le associazioni del settore in un’unica struttura, ha rappresentato l’occasione, per il mondo della politica, di ribadire come la moda rappresenti la seconda voce della bilancia commerciale italiana con quasi 600 mila dipendenti dislocati in circa 70 mila aziende che sfiorano un fatturato totale di 90 miliardi di euro.

Incrementati i fondi per la promozione del settore

A ragione, quindi, il sottosegretario Ivan Scalfarotto ha definito la moda la vera e propria bandiera del made in Italy.

”Oggi il sistema ha fatto squadra, in sintonia e sinergia con il lavoro che da tempo portiamo avanti col Tavolo della Moda e dell’accessorio. Un risultato straordinario cominciato col Governo Renzi e proseguito con l’attuale esecutivo. Abbiamo sempre creduto che solo presentandoci uniti con la forza della nostra cultura, delle nostre tradizioni, delle nostre competenze, della nostra creatività, possiamo vincere le sfida che la competizione globale ci impone” ha dichiarato Scalfarotto che ha anche sottolineato come, a testimonianza di una volontà concreta, il Governo abbia incrementato i fondi per la promozione del settore dai 37,4 milioni di euro del 2016 ai 45,5 milioni del 2017.

Il sottosegretario, responsabile del settore al ministero dello Sviluppo economico, ha poi lodato la capacità delle singole associazioni di considerare l’interesse collettivo al di sopra di quello individuale. ”Alle volte fare un passo indietro è solo un modo di prendere la rincorsa” ha proseguito Scalfarotto ricordando che ”quando al nostro genio individuale si applica, come in questo caso, la giusta dose di disciplina imprenditoriale il made in Italy non ha rivali nel mondo. Facciamo in altri settori ciò che ha fatto oggi la moda e ne vedremo i risultati in termini di lavoro e di crescita economica”.

La governance di Confindustria Moda

La nuova associazione ha ricevuto il battesimo ufficiale dopo due anni di lavori preparatori, rendendo nota la sua governance: alla guida della nuova associazione ci sarà Claudio Marenzi, già presidente del Sistema Moda Italia (SMI) dal 2013 e che aggiunge la nuova carica a quella di presidente di Emi-ente moda Italia e di presidente di Pitti immagine. Il ruolo di Vicepresidente va a Cirillo Marcolin. Per mantenere la visibilità dei settori moda e accessori, le due anime dell’associazione, è stata prevista l’alternanza alla presidenza tra Smi e Fiamp (Federazione italiana dell’accessorio moda persona) con mandati biennali. Anche per i ruoli dei due direttori generali viene adottato lo stesso sistema. Le associazioni confederate manterranno la loro autonomia operativa in alcuni ambiti come la gestione di eventi e fiere. (M.B.)

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