Mobilità e distacchi, le norme flessibili del Mibact

Dal Collegio Romano, provvedimenti di utilizzo nella Capitale di lavoratori che dovrebbero rimanere almeno tre anni nella sede regionale. La denuncia della Confsal-Unsa

“In attesa della convocazione in materia di distacchi, mobilità ed interpelli in favore del personale Mibact, occorre fare un po’ di chiarezza, poiché non si può assistere un’amministrazione che procede diversamente da come dice”. A parlare è Antonio Parente, Segretario Regionale Confsal- Unsa Beni Culturali della Campania. “E’ cosi che scopriamo che, in materia di distacchi e trasferimenti, quanto sta disponendo la direzione organizzazione in materia di personale costituisce un precedente importante. Apprendiamo, per esempio, che si può vincere un concorso su base regionale e poi chiedere un utilizzo part time in altri uffici, senza dover aspettare gli anni indicati dal bando di concorso”.

“Finalmente – prosegue il sindacalista – un’interpretazione più elastica delle norme sui distacchi e i trasferimenti che negli ultimi anni passava rigidamente sotto la voce mobilità, tranne per i casi previsti dalle legge 104 o per le chiamate personali. Finalmente il personale potrà collaborare in istituti diversi creando una trasversalità utile per molti aspetti e superare forme contrattuali ormai antiquate”.

Ci congratuliamo con tutto lo staff dirigenziale della Direzione Generale  Organizzazione che, incurante delle procedure, consente la travalicazione dei contratti e delle regole amministrative. Chi deve intervenire intervenga e intanto ritiri i provvedimenti di utilizzo in atto”, conclude Parente.

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