Minori stranieri: fuga disperata dalla guerra

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In tempi brevi l’approvazione della nuova disciplina sui bambini non accompagnati finalizzata a tutela e integrazione

Sono passati più di tre anni da quando il provvedimento sulla tutela dei minori stranieri che giungono nel nostro Paese da soli è stata presentata in Parlamento.

L’iter del provvedimento sui minori stranieri non accompagnati

Il Senato in questo ultimo mese di febbraio ha schiacciato l’acceleratore sul testo giuntogli dalla Camera alcuni mesi fa: la commissione Affari Costituzionali ne ha concluso l’esame in poche sedute conferendo il mandato al relatore per il passaggio in Aula. Sarà purtroppo necessaria una ulteriore lettura da parte di Montecitorio dato che sono state apportate alcune modifiche riguardanti soprattutto gli aspetti economici che vengono inevitabilmente coinvolti.

Attesa da parte delle ONG che si occupano del fenomeno

Le organizzazioni che si dedicano da sempre alla difesa dei minori non possono quindi ancora tirare un sospiro di sollievo dato l’attuale clima politico incandescente che potrebbe rallentare l’approvazione definitiva del provvedimento o addirittura metterla a rischio.

In base ai dati diffusi, tra gli altri, da Save the Children il fenomeno dei giovanissimi che arrivano da soli soprattutto via mare è in costante crescita. Nel corso del 2016 sono approdati in Italia circa 26 mila minori senza alcun familiare; i primi due mesi dell’anno in corso hanno già fatto registrare un aumento di circa il 25%. E’ evidente la necessità di una regolamentazione che serva a garantire idonea protezione all’interno di un sistema strutturato.

Il contenuto del provvedimento sui minori stranieri non accompagnati

Il provvedimento presentato su iniziativa dell’on. Sandra Zampa (PD), condiviso da moltissimi altri parlamentari di svariati gruppi e dalle principali organizzazioni umanitarie, ha l’obiettivo di raccogliere in modo organico la disciplina della materia, sparpagliata in vari e disparati testi.

Si occupa, innanzi tutto, di definire l’ambito di applicazione soggettivo della disciplina che è quello dei minori non accompagnati che non abbiano cittadinanza né italiana né di un altro Paese Ue; inoltre provvede a stabilire le procedure per l’identificazione che deve avvenire entro 10 giorni dall’arrivo e l’accertamento della minore età.

Viene sancito il principio generale del divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori e si riducono i tempi massimi di loro permanenza nelle strutture di prima accoglienza da 60 a 30 giorni. Il compito di sensibilizzare e formare gli eventuali affidatari a cui assegnare il minore non accompagnato potrà essere assegnato agli enti locali e, per favorirne l’affidamento familiare, la proposta di legge all’esame dell’Aula del Senato da martedì 28 febbraio, prevede che entro 90 giorni dall’entrata in vigore, ogni tribunale per i minorenni dovrà istituire un elenco di volontari disponibili ad assumere la tutela di uno o più minori non accompagnati.

Infine tutti i bambini ed adolescenti giunti in Italia da soli, a prescindere dalla richiesta di protezione internazionale, potranno accedere al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), purchè le risorse lo consentano. Viene infine garantita una piena assistenza sanitaria ai minori stranieri non accompagnati, attraverso l’iscrizione obbligatoria al SSN ed il diritto all’istruzione. (Martina Battelli)

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