Migranti al centro del dibattito parlamentare

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Il Senato accorda la fiducia al Governo sul dl migranti mentre la Camera vara la legge a protezione dei minori stranieri non accompagnati

Giornata importante, quella di ieri, per i migranti: mentre il Senato, con 145 voti favorevoli, 107 contrari e un astenuto, ha approvato la fiducia al Governo sul decreto legge volto a contrastare l’immigrazione illegale, la Camera ha varato la legge sulla protezione dei minori stranieri che giungono nel nostro Paese da soli.

I punti chiave del dl migranti

I punti chiave del decreto Minniti, così ribattezzato dal nome del ministro dell’Interno che lo ha fortemente voluto e sostenuto nel suo tortuoso cammino di conversione, sono costituiti dall’istituzione di sezioni specializzate (26 in tutto) presso i Tribunali che si occuperanno di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea, dal taglio di un grado di giudizio nei ricorsi contro il diniego di asilo e da un generale riordino dei Centri di identificazione (Cie) che verranno sostituiti dai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

I nuovi centri dovranno essere distribuiti sul tutto il territorio italiano, in aree esterne ai centri urbani e con una capienza che non superi i 150 posti così da garantire condizioni dignitose di permanenza .

Vengono inoltre introdotte procedure più semplificate ed efficienti per il riconoscimento del diritto allo status di persona internazionalmente protetta e si regolamenta la possibilità, da parte dei Comuni interessati, di promuovere iniziative volte all’utilizzo dei migranti in lavori socialmente utili.

Chi arriva illegalmente in Italia verrà portato presso appositi punti di crisi per le esigenze di soccorso e prima assistenza per poi essere sottoposti alle operazioni di rilevamento foto dattiloscopico e segnaletico.

Secondo quando sostenuto dal ministro Minniti, con il decreto legge appena approvato dal Senato e che ora dovrà passare al vaglio dell’altro ramo del Parlamento, si introduce un nuovo modello d’accoglienza con tempi più rapidi per i processi di concessione del diritto d’asilo ai rifugiati, e con meccanismi di accoglienza più trasparenti che porteranno anche a facilitare i rimpatri.

Una legge a tutela dei minori stranieri non accompagnati

Contemporaneamente alla Camera si è provveduto ad approvare in via definitiva il provvedimento finalizzato alla tutela e protezione dei minori stranieri non accompagnati. ”Una scelta di civiltà per l’integrazione dei più deboli” ha scritto in un twitt il premier Gentiloni.

Il fenomeno ha riguardato, solo nel 2016, quasi 26 mila tra bambini ed adolescenti, più del doppio di quanti erano sbarcati sulle nostre coste nel 2015.

Dall’entrata in vigore della legge i minori stranieri che arriveranno in Italia senza un familiare non potranno più essere respinti ed avranno diritto all’assistenza sanitaria ed all’istruzione. Inoltre potranno accedere al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati ed il loro permesso di soggiorno, al compimento della maggiore età, verrà convertito, quasi automaticamente, dal momento che viene previsto il silenzio assenso sui pareri della pubblica amministrazione.

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