Legge elettorale, presentato il Legalicum, un Italicum rivisitato

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Presentato in Commissione il testo base per la riforma della legge elettorale, già ribattezzato dal M5S Legalicum. Si tratta dell’Italicum corretto ed esteso anche al Senato

Dopo mesi di continui rinvii e discussioni sul niente, in Commissione Affari Costituzionali della Camera si è assistito ad un’accelerazione dei lavori sulla riforma della legge elettorale. Il relatore, l’on. Andrea Mazziotti del gruppo parlamentare Civici ed Innovatori, ha presentato il testo base su cui convergeranno le proposte di modifica.

Sì all’Italicum modificato dalla Corte Costituzionale

Nessuna novità eclatante, si tratta di una versione riveduta e corretta dell’Italicum di Renzi, sulla base di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 35 del gennaio scorso, esteso anche al Senato, sopravvissuto alla mannaia della riforma costituzionale. La bozza presentata dal relatore è stata già soprannominata dai parlamentari del M5S ”Legalicum”.

I punti cardine della proposta di nuova legge elettorale

Si prevede, sia alla Camera che al Senato, un premio di maggioranza alla lista, e non alla coalizione, che supera il 40%; niente ballottaggio, soglia di sbarramento al 3% per entrambi i rami del Parlamento, 50 collegi uninominali al Senato e 100 alla Camera con capilista bloccati e preferenze. E’ stata inoltre introdotta la regola in base alla quale, nel caso di elezione in più collegi, anziché procedere con il sorteggio, il candidato risulterà eletto in quello in cui la lista ha la percentuale più bassa. Questi sono i punti rilevanti del testo base, quelli su cui si concentrerà il dibattito che non si annuncia certo pacifico.

Favorevoli e contrari

A fronte dell’esultanza della componente pentastellata e di un atteggiamento di apertura di Forza Italia, da parte del PD è stata rilevata una certa freddezza, in quanto l’orientamento era per un sistema tedesco corretto, a metà tra il proporzionale ed il maggioritario, apprezzato anche dalla Lega.

Il termine per la presentazione degli emendamenti al testo base è stato fissato alle ore 15 di venerdì 19 maggio con votazione  prevista nella settimana successiva. L’obiettivo è quello di riuscire a portare il testo in Aula a fine mese.

Luigi Della Luna Maggio

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