Una legge elettorale per la governabilità

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Con la pubblicazione delle motivazioni della Consulta prende il via l’iter parlamentare per la riforma

La discussione in commissione Affari Costituzionali alla Camera delle proposte di riforma della legge elettorale ha preso il via nello stesso giorno in cui la Corte Costituzionale ha pubblicato le motivazioni della sentenza con cui ha parzialmente bocciato l’Italicum.

Legge elettorale, sono 18 le proposte di riforma

Le 18 proposte di legge che sono state, fino a questo momento, depositate a Montecitorio erano state tenute in caldo in attesa di poter leggere quanto scritto dalla Consulta a sostegno della sua decisione dello scorso 25 gennaio.

Come ha esposto chiaramente il relatore, l’on. Andrea Mazziotti Di Celso, il dibattito parlamentare dovrà muoversi all’interno dei paletti fissati dalla suprema Corte sia con la sentenza n. 1 del 2014, con cui era stata parzialmente dichiarata incostituzionale la legge elettorale con cui è stato votato l’attuale Parlamento, nota come ”Porcellum” che con quella recentemente adottata. Con il deposito delle motivazioni della sentenza sull’Italicum, il Parlamento ha a disposizione tutti gli elementi per un’adeguata istruttoria legislativa.

La Consulta chiede una legge che garantisca la governabilità

Come già aveva fatto il Presidente della Repubblica, per i giudici della Corte Costituzionale è opportuno che le leggi elettorali delle due Camere siano omogenee. Inoltre, dalle motivazioni esce chiaro il monito a non utilizzare i sistemi usciti dalle due sentenze per andare alle urne nel minor tempo possibile. Il Parlamento deve far tesoro di quanto evidenziato dalla Consulta nell’indicare l’illegittimità di alcuni aspetti delle leggi elettorali incriminate per elaborare una normativa armonizzata e soprattutto capace di garantire stabilità dei governi.

No al ballottaggio se si lede il principio di rappresentanza

La Suprema Corte ha anche chiarito che la sua bocciatura del ballottaggio deriva dal fatto che così come era stato congegnato nell’Italicum risultava lesivo del principio di rappresentanza, in quanto non veniva prevista una soglia minima per accedere al secondo turno. In vista del dibattito che sta avviandosi alla Camera, questa precisazione riveste un’importanza fondamentale in quanto prevede che eventuali sistemi con un doppio turno sono teoricamente ancora in campo, anche se andrebbero articolati diversamente.

Intanto, dopo la prima seduta svoltasi in commissione Affari Costituzionali nel corso della quale il relatore Maziotti ha illustrato sinteticamente il contenuto delle proposte di riforma elettorale depositate, è stato deciso che la prossima settimana dovrà essere fissato il cronoprogramma dei lavori per garantire un approdo veloce in Aula della nuova legge con cui dovremo andare ad eleggere il prossimo Parlamento. (Martina Battelli)

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