Lavoro autonomo, pagamenti più rapidi in caso di calamità

Lavoro autonomo calamità naturali

Un emendamento al ddl lavoro autonomo prevede che il governo possa adottare misure volte a ricostruire i beni delle zone con calamità naturali

Oltre 250 emendamenti al ddl lavoro autonomo sono stati presentati in Commissione lavoro alla Camera. Tra questi, anche una proposta per semplificare le attività delle amministrazioni pubbliche e di ridurre i tempi di pagamento dei contributi ai cittadini ed alle amministrazioni pubbliche nel caso di calamità naturale.

Riparazione e ricostruzione di beni mobili e immobili nelle zona in stato di calamità

La proposta di modifica al ddl lavoro autonomo prevede infatti che, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il governo potrà adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi che prevedono interventi di riparazione e ricostruzione dei beni mobili ed immobili delle zone in cui è stato dichiarato lo stato di calamità naturale.

Il tutto dovrà essere svolto nel rispetto dei seguenti criteri direttivi:

  • individuazione degli atti delle pubbliche amministrazioni che possono essere rimessi a professionisti iscritti ad ordini professionali e a professionisti non iscritti in ordini, albi e collegi con riferimento a competenze tecniche specifiche;
  • riconoscimento del ruolo sussidiario delle professioni ordinistiche, demandando ai singoli professionisti, l’assolvimento dei compiti e delle funzioni finalizzate a favorire i cittadini e le pubbliche amministrazioni nel processo di quantificazione dei danni di previsione e predisposizione dei fondi necessari al restauro, riparazione ed alla ricostruzione beni danneggiati.

Gaia Catalani

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