Lavoratori autonomi, ancora pochi passi: il testo al Senato

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Il disegno di legge del governo che introduce nuove misure di tutela è stato approvato alla Camera e passa al Senato

Il disegno di legge di iniziativa governativa che introduce nuove misure per la tutela dei lavoratori autonomi non imprenditoriali è stato approvato alla Camera con modificazioni e ora si attende solo l’ultimo ok da Palazzo Madama.

Manca ormai poco all’approvazione finale dello Statuto dei lavoratori, il disegno di legge di iniziativa governativa che introduce nuove misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato. Solo pochi giorni fa il provvedimento è stato approvato alla Camera con modifiche rispetto al testo uscito da palazzo Madama di novembre scorso. Manca, quindi, l’ultimo passaggio all’aula del Senato, dove potrebbe essere approvato in tempi rapidi.

Molte le novità introdotte dal disegno di legge, collegato alla manovra di finanza pubblica del 2016.  Tra le più significative, quella che va incontro agli operatori della ricerca. Infatti, l’articolo 6-bis recante Stabilizzazione ed estensione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL – introdotto durante l’esame in Commissione alla Camera, riconosce l’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa – DIS-COLL – introdotto con il Jobs Act, a decorrere dal primo luglio 2017, ai collaboratori, agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca, a fronte di un incremento dell’aliquota contributiva pari allo 0,51%.

Novità anche sul fronte delle deducibilità delle spese. L’art. 8, approvato nel testo licenziato dal Senato, prevede che “sono integralmente deducibili, entro il limite annuo di 10.000 euro, le spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione o di aggiornamento professionale nonché le spese di iscrizione a convegni e congressi”. Lo stesso articolo, inoltre, prevede la deducibilità, integrale, entro il limite annuo di 5.000 euro, delle spese sostenute “per i servizi personalizzati di certificazione delle competenze, orientamento, ricerca e sostegno all’auto-imprenditorialità, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle condizioni del mercato del lavoro, erogati dagli organismi”.

A tutela della maternità, della gravidanza, malattia e infortunio, intervengono gli articoli 12 e 13 del provvedimento. In particolare, è previsto che “la gravidanza, la malattia e l’infortunio dei lavoratori autonomi che prestano la loro attività in via continuativa per il committente non comportano l’estinzione del rapporto di lavoro”.

Non mancano, infine, le deleghe al governo inserite nel provvedimento. La prima, art. 5, delega al governo in materia di atti pubblici rimessi alle professioni organizzate in ordini o collegi; la seconda, art. 6,  delega al governo in materia di sicurezza e protezione sociale dei professionisti iscritti a ordini o collegi e di ampliamento delle prestazioni di maternità e di malattia riconosciute ai lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata; all’art. 10 è stata inserita la delega in materia di semplificazione della normativa sulla salute e sicurezza degli studi professionali.

Il testo, quindi, dopo l’approvazione con modificazioni in seconda lettura alla Camera, attende l’ultimo via libera da Palazzo Madama.

Luigi Della Luna Maggio.

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