Ius soli, dietrofront del governo: se ne riparla a settembre

Ius soli

Secondo Gentiloni non ci sono le condizioni per approvare il testo entro l’estate. Esulta la destra: “i clandestini vanno respinti”

Niente da fare per lo Ius soli, la nuova legge sulla cittadinanza agli stranieri voluta fortemente dal Partito Democratico e dall’ex premier Matteo Renzi. L’ipotesi di una possibile approvazione del provvedimento entro l’estate si sgonfia in poche ore, quando il governo decide di rinviare la discussione a settembre. E questo non è il primo stop all’iter parlamentare del disegno di legge. Era già successo diverse volte.

Italiani contrari allo Ius soli: bocciato dal 53 percento

C’è da chiedersi cosa ci sia realmente dietro all’improvvisa marcia indietro del premier Gentiloni. In realtà le cause sono più di una: la maggioranza “ballerina” in Senato, il “patto scellerato” di Renzi con l’Ue (denunciato da Emma Bonino), l’attacco decisivo del centrodestra pronto alle barricate (sfruttando l’emergenza sbarchi), il diffuso senso di abbandono del Paese a fronte di una Ue che ha sbattuto le porte in faccia, lo scandalo delle Ong. Tutto questo ha certamente pesato sulla decisione finale. E per ultimo, l’insofferenza percepita di molti italiani. Secondo un sondaggio di Euromedia, il 53,1 percento sarebbe contrario allo Ius soli.

Il rischio è la crisi di governo

La crisi di governo potrebbe essere dietro l’angolo, meglio quindi scongiurarla in un momento delicato come questo e rinviare il testo. Qualche giorno fa, Enrico Costa, il ministro degli Affari regionali, di matrice “alfaniana”, aveva dichiarato: “Se c’è la fiducia al testo, lascio”, una dichiarazione che ha trasformato la discussione sulla legge di cittadinanza in un serio rischio per la maggioranza. Intanto alla crisi di governo sarebbero già pronti i centristi e Mdp (Movimento progressista democratico).

Esulta la destra e la Lega Nord

“Bagno di realismo di Gentiloni, sconfitta politica di Matteo Renzi”, dichiara Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia alla Camera. Paolo Romani capogruppo Fi al Senato plaude alla “scelta capace di rasserenare il clima politico” e che “consentirà alle forze politiche un vero confronto sulle reali priorità ed emergenze del Paese”. Soddisfazione anche dalla Lega, con il leader Matteo Salvini che rivendica la “vittoria” per lo stop allo Ius soli, e avverte: “Se ci riproveranno ci ritroveranno pronti”. Festeggia la “vittoria” pure il partito di Giorgia Meloni, Fdi.

Gentiloni ha comunque fatto presente che si tratta di una legge giusta. “L’impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane“, ha tenuto a puntualizzare il premier.

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