La legge sullo Ius soli rischia di arenarsi. Di nuovo

Ius soli

Per Area Popolare non è “il momento giusto” per lo Ius soli, ma a giudicare dalle tempistiche del Parlamento, il momento giusto potrebbe non trovarsi mai

Nubi all’orizzonte per la legge sullo Ius soli. Il disegno di legge in materia di cittadinanza agli immigrati rischia di arenarsi di nuovo e se ne aveva il presentimento già prima dell’estate.

Troppe le indecisioni e i dubbi degli esponenti dei partiti. A cominciare dalle perplessità manifestate da Alternativa Popolare, che più volte ha avanzato dubbi sul testo. La posizione maggioritaria tra i centristi è che quello attuale non sia “il momento giusto” per lo Ius soli. Un’indecisione che cozza con le dichiarazioni del capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda, il quale ha confermato che “lo Ius soli sarà approvato entro l’autunno”.

E naturalmente non sarà mai il momento giusto nemmeno per gli esponenti della Lega Nord, compatti nella loro posizione di ostruzionismo al testo. La scorsa settimana hanno presentato in Senato circa 49 mila proposte di modifica.

Come se non bastasse, non è di aiuto neanche la cronaca nera: lo stupro di Rimini compiuto da tre minorenni stranieri potrebbe avere avuto, sul momento, una certa influenza sull’opinione pubblica e sulle istituzioni. A rischiare, con il passaggio di questa legge, è principalmente il Partito Democratico che diventerebbe il principale parafulmine, insieme al governo, di tutti i malcontenti. Il segretario del Pd, Matteo Renzi tira dritto imperturbabile e insiste sull’idea che questa legge sia un atto dovuto “che non riguarda solo i diritti degli immigrati ma anche i doveri”.

Inoltre, allo stato attuale, la legge contenente le nuove norme in materia di cittadinanza non avrebbe la precedenza in Parlamento. Domani si dovrebbe procedere alla calendarizzazione del testo ma il rischio ingorgo è molto alto: la legge elettorale è ancora in standby, prosegue la discussione sulla tanto contestata legge sui Vitalizi dei parlamentari e sono cominciati i lavori sulla nuova legge di Bilancio. Le premesse, quindi, non sono buone. Si preannuncia una lunga attesa e un autunno caldo per la politica italiana.

Gaia Catalani

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