Italicum, rimandata la decisione della Consulta

Corte Costituzionale Italicum

Consulta riunita oggi sull’ammissibilità dell’Italicum: deciderà se la legge elettorale ha un profilo costituzionale. La sentenza tra stasera e domani

Italicum: arriverà oggi in tarda mattinata la decisione della Consulta sull’Italicum, e non stasera. Lo ha comunicato il segretario generale della Corte Carlo Visconti al termine dell’udienza pubblica e poco dopo l’inizio della Camera di Consiglio che si aggiornerà a domani. L’udienza pubblica è cominciata alle 9.30. In una sala affollatissima, il presidente Paolo Grossi ha aperto la seduta per valutare la legittimità del ballottaggio, del premio di maggioranza, dei capilista bloccati e delle multicandidature.

Italicum, oggi la riunione della Consulta

Ballottaggio, candidature multiple e premio di maggioranza. I temi concernenti l’Italicum, su cui la Corte Costituzionale dovrà esprimere parere di costituzionalità, sono diversi. Almeno stando alle agenzie di stampa e i giornali. Oggi infatti la Consulta si era riunita per decidere sulla legge elettorale del governo Renzi, una decisione che potrebbe influenzare non poco il destino dell’attuale governo Gentiloni.

I punti di incostituzionalità per l’Italicum

I potenziali profili da esaminare che riguardano l’Italicum, dovrebbe essere in tutto sei. I temi spaziano dal premio di maggioranza, al ballottaggio, ai capilista bloccati e le candidature multiple. La decisione di sottoporre a giudizio della Consulta la nuova legge elettorale arriva dopo una serie di richieste da parte dei tribunali d’Italia: a cominciare, nel febbraio del 2016, da quello di Messina, inseguito sono arrivate richieste simili da altri tre tribunali.

Premio di maggioranza

Lo scopo di una legge elettorale come l’Italicum è far sì che ci sia una netta maggioranza alla Camera. Questo scopo è garantito da un consistente premio di maggioranza che viene assegnato a chi ottenga il 40 per cento dei consensi su base nazionale o al vincitore di un ballottaggio tra i due partiti più votati. E qui sarebbe entrata in gioco la Riforma Costituzionale se non fosse stata bocciata successivamente al referendum del 4 dicembre.

Cosa c’entrava l’Italicum con la Riforma Costituzionale? Con la cancellazione della necessità per il governo di chiedere la fiducia al Senato, l’Italicum avrebbe garantito, in ogni caso, una solida maggioranza al partito più importante.

Capilista e assegnazione dei seggi

L’Italicum assegna i seggi con metodo proporzionale. I capilista, ovvero i primi candidati di ogni partito in ciascun collegio, sono bloccati, cioè sono i primi a essere eletti. Per quanto riguarda il resto dei candidati, invece, viene eletto con il sistema delle preferenze. I capilista possono essere candidati in più di un collegio.

Candidature multiple

Non poche polemiche sono sorte su questo aspetto, perché l’Italicum consente ad un candidato di essere capolista in più collegi (fino a 10). Ma così facendo è lo stesso soggetto che viene eletto a decidere in quale sede far scattare il seggio, stravolgendo la volontà espressa dagli elettori negli altri collegi.

Elezioni anticipate, si o no?

E’ plausibile che la Corte e il tipo di sentenza che pubblicherà possano influenzare la possibilità che si vada a votare prima della scadenza naturale della legislatura, prevista nel febbraio 2018.

I più favorevoli al voto anticipato al momento sono il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord. E anche PD e Matteo Renzi sembrano favorevoli, ma non tutti all’interno del partito sembrano d’accordo.Situazione più o meno analoga per Forza Italia e Silvio Berlusconi.

Gaia Catalani

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