Italicum, la sentenza ‘elettorale’ della Consulta

Consulta Italicum

Dichiarato illegittimo il sistema delle pluricandidature. La Corte rende subito applicabile l’Italicum

Alla fine la decisione della Corte Costituzionale sull’Italicum è arrivata. Niente ballottaggio, resta il premio di maggioranza, i capilista eletti in più collegi non potranno più scegliere ma si vedranno assegnato il collegio con il sorteggio. Una scelta, quella della Consulta, che porta a una legge immediatamente applicabile.

Nel comunicato rilasciato dal palazzo della Consulta è scritto: “a seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall’ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell’articolo 85 del dpr 361 del 1957”.

Italicum, no al ballottaggio

Dichiarato illegittimo il ballottaggio previsto dall’Italicum, la legge elettorale in vigore dal luglio 2016 ‘impugnata’ da un gruppo di avvocati nelle vesti di cittadini elettori già nel febbraio 2016. E’ stato invece giudicato legittimo il premio di maggioranza che la legge attribuisce al partito che supera il 40 percento dei voti.

Sorteggio per il capolista eletto in più seggi

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la disposizione dell’Italicum che permeteva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione. No alla possibilità di opzione per il capolista eletto in più collegi, residua il criterio del sorteggio.

“Si poteva fare di più”

“Un buon risultato anche se si poteva fare di più”. Roberto Lamacchia, uno degli avvocati del comitato che ha convinto il tribunale del capoluogo piemontese a rivolgersi alla Corte Costituzionale per un vaglio dell’Italicum commenta così la sentenza.

“Ha prevalso il concetto del valore della rappresentanza dei cittadini e l’importanza del loro voto. Forse si è persa l’occasione per affossare definitivamente una legge che a nostro avviso era antidemocratica. Ma tutto sommato è un risultato positivo”.

Soddisfatto Matteo Renzi

Matteo Renzi è molto soddisfatto: “Basta melina, il Pd è per il Mattarellum, i partiti dicano subito se vogliono il confronto. Altrimenti la strada è il voto”, è la linea che il leader dem avrebbe indicato ai suoi.

“Habemus Legalicum”

“La Corte Costituzionale ha tolto il ballottaggio, ma ha lasciato il premio di maggioranza alla lista al 40 percento. Questo è il nostro obiettivo per poter governare. Ci presenteremo agli elettori come sempre senza fare alleanze con nessuno”. Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog. “C’è una proposta di legge del MoVimento 5 Stelle già depositata in Parlamento, chi non la voterà lo fa perché vuole intascarsi la pensione a settembre” attacca Grillo.

“Niente scuse, subito al voto”

“Legge elettorale subito applicabile, dice la Consulta. Non ci sono più scuse: parola agli italiani! Se sei d’accordo, rilancia #VOTOSUBITO”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega Nord, Matteo Salvini che, a Skytg24, propone il 23 aprile come possibile data per le elezioni politiche.

“Armonizzare i sistemi”

“La decisione della Corte Costituzionale in merito all’Italicum cancella definitivamente il ballottaggio, bandiera di Renzi e del renzismo. Aveva ragione il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: la totale difformità tra il sistema elettorale della Camera dei deputati e quello del Senato necessita un deciso intervento parlamentare per armonizzare i due sistemi di voto”. Cos’ commenta Forza Italia in una nota.

Gaia Catalani

SHARE