L’Istat fotografa un’Italia sempre più vecchia

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Il calo delle nascite tocca il suo massimo storico, mentre continua la crescita dell’età media e gli ultrasessantacinquenni rappresentano il 22,3% della popolazione italiana

Diminuzione delle nascite e sensibile invecchiamento della popolazione. E’ quanto emerge, in estrema sintesi, dall’ultimo report dell’Istat sugli indicatori demografici.

Per l’Istat la popolazione italiana è sempre più vecchia

Sulla base dei dati raccolti dall’Istituto di statistica alla fine del 2016 viene registrato un calo della popolazione residente di quasi 90 mila unità, con un aumento di 2 decimi rispetto al 2015 ed addirittura di due anni rispetto al 2007. I 60 milioni e 579 mila residenti hanno un’età media che si aggira intorno ai 44,9 anni ultrasessantacinquenni costituiscono il 22,3% della popolazione totale e sono pari a 13,5 milioni, mentre i soggetti da ottant’anni in su sono più di 4 milioni, pari al 6,8 della popolazione totale. Infine sono ben 727 mila i residenti che hanno più di novant’anni e 17 mila gli ultracentenari. La vita media per gli uomini si assesta a 80,6 anni, per le donne ad 85,1 anni, con un aumento dello 0,5% rispetto all’anno precedente.

Natalità in calo in quasi tutto il Paese

Di segno diametralmente opposto sono i dati sulla natalità: la tendenza al calo già registratasi negli ultimi anni si è ulteriormente accentuata. I nati nel 2016 sono stati 474 mila a fronte dei 486 mila del 2015, con una riduzione del 2,4% a livello nazionale che interessa tutto il territorio ad eccezione della provincia di Bolzano dove si è, invece, registrato un aumento delle nascite del 3,2%. Il numero medio di figli per ciascuna donna feconda è pari ad 1,34 e l’età media al momento del parto si attesta intorno ai 32 anni.

Negativo il saldo naturale, in crescita il saldo migratorio

Il dato positivo è costituito dal calo dei decessi che sono scesi dai 648 mila del 2015 a 608 mila, in linea con la tendenza alla crescita dell’invecchiamento della popolazione. Il saldo naturale costituito dalle nascite meno i decessi registra un importante dato negativo (-134 mila) che rappresenta il secondo maggior calo di sempre, anche se in miglioramento rispetto allo scorso anno (-162 mila).

Quanto infine al saldo migratorio estero sono 135 mila gli stranieri rimasti nel nostro Paese, in linea con i dati del 2015 rispetto ai quali si è avuto un maggior numero di ingressi (293 mila migranti) ed un nuovo massimo di uscite (157 mila).

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