Inps, i conti non tornano: la guerra con il governo

inps pietro iocca

I risparmi dell’Inps sono riversati sul bilancio dello Stato quando invece potrebbero essere spesi per rendere più efficiente l’Ente stesso

Battuta d’arresto per Tito Boeri, presidente Inps e il suo progetto di variazione del bilancio 2016. Lo stop arriva dal Civ, il Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps che, all’unanimità, non ha approvato il documento di bilancio.

Le motivazioni sono diverse, come ha spiegato Pietro Iocca, presidente del Civ, e sono legate perlopiù alla “mancata informativa sulla consistenza e gestione del patrimonio immobiliare, alla assenza di criteri di investimento e disinvestimento, all’assenza di un monitoraggio sulla posizione debitoria verso Inps degli enti pubblici, alla situazione critica dei residui attivi e passivi”. Sono problematiche che l’Inps si trascina da anni e non sono le uniche, ha detto Iocca.

Nello specifico le criticità riscontate riguardano le risorse messe in campo per contrastare il disavanzo di 11,2 miliardi di euro: non sono sufficienti, si legge nella nota del Civ.

Resta il mistero sui 168 miliardi di euro per i quali l’Inps non ha ancora fornito gli adeguati resoconti riguardo ai crediti vantati nei confronti di enti pubblici e privati. I 168 miliardi di euro restano ancora oggi sul bilancio senza un’opportuna svalutazione o senza che sia prevista una qualche operazione di finanza straordinaria, come ad esempio la cartolarizzazione del credito.

Altra nota dolente riguarda la spending review: i risparmi dell’Inps, (derivati dalle misure di tagli all’istituto) sono riversati sul bilancio dello Stato quando invece potrebbero essere spesi in favore delle gestioni previdenziali in dissesto o per rendere più efficiente l’Ente stesso. La situazione si era appesantita ulteriormente già nell’ultimo Documento di economia e finanza del governo, dove era stata inserita una nota in cui è previsto un altro risparmio delle spese di funzionamento dell’Istituto, pari a 53 milioni di euro.

Lo scorso febbraio il Civ aveva lanciato l’allarme sul rischio di azzeramento del patrimonio dell’Inps nel 2017.

Gli Organi di gestione dell’Inps hanno provveduto a chiarire i punti più critici e, nella prossima riunione, il Civ potrà esaminare le nuove precisazioni.

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