Troppe infrazioni ambientali, arriva il commissario unico

Gianluca Galletti commissario unico

“In passato avevamo 6 Commissari straordinari, una scelta che non ha prodotto i risultati sperati” dice Galletti motivando la scelta del commissario unico

“Un unico commissario straordinario per la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione degli agglomerati urbani oggetto delle due infrazioni” così il ministro dell’ambiente Gianluca Galletti durante l’audizione in commissione Bilancio alla Camera sul decreto Sud. Il motivo? Le troppe infrazioni ambientali per l’Italia che hanno spinto il governo a correre ai ripari.

Le ragioni dietro la scelta del Commissario Unico

Come ha ricordato Galletti, nel corso dell’audizione, “tra aprile 2015 e luglio 2016, su mia proposta, sono stati nominati complessivamente 6 Commissari straordinari per 94 interventi (ricompresi nelle tre procedure di infrazione) per un importo finanziato superiore a 1 miliardo di euro. Ad oggi, purtroppo, si deve constatare che tale scelta non ha prodotto i risultati sperati per diverse ragioni: la nomina di una molteplicità di commissari non ha consentito di conseguire economie di scala rilevanti”.

“Situazione ambientale disastrosa al Sud, snellire le procedure”

Nonostante gli sforzi, il ritardo nell’adeguamento del settore fognario-depurativo, che ancora oggi caratterizza alcune aree del nostro Paese specialmente nel Mezzogiorno, la situazione è ancora molto indietro rispetto alle aspettative dell’Unione Europea. Proprio per questo, il nostro Paese è soggetto a tre procedure relative alla violazione della disciplina europea in materia di acque reflue urbane.

1)Procedura di infrazione 2004/2034 – Cattiva applicazione della direttiva 91/271/CEE nelle Aree Normali con più di 15.000 abitanti. La sentenza di condanna della Corte di Giustizia Uedel 19 luglio 2012;

2)Procedura di infrazione 2009/2034 – Cattiva applicazione della direttiva 91/271/CEE nelle Aree Sensibili con più di 10.000 abitanti. La sentenza di condanna della Corte di Giustizia Uedel 10 aprile 2014;

3)Procedura di infrazione 2014/2059 – Cattiva applicazione della direttiva 91/271/CEE in un numero consistente di agglomerati (878) con più di 2000 abitanti collocati sia in aree “normali” che in aree “sensibili”. Allo stato la procedura è in fase di Parere motivato.

Per questo motivo è parsa necessaria la presenza di un “Commissario unico dotato dei necessari poteri straordinari ed acceleratori, dovrà dedicarsi in via esclusiva alla realizzazione degli interventi e, pertanto, è previsto che gli venga riconosciuto un compenso a carico delle risorse (Fondo Sviluppo e Coesione, risorse statali ed in parte regionali, nonché corrispettivo di tariffa) già stanziate per la realizzazione di tutti gli interventi in questione. A ciò si aggiunge il supporto di una segreteria tecnica (composta da un massimo di 6 esperti) dei cui oneri si farà carico il ministero dell’Ambiente”.

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