Ilva, il Mise firma il decreto di aggiudicazione

Ilva

L’Ilva, colosso della siderurgia italiana, passa ad Am Investco Italy. I 3 commissari dell’Amministrazione Straordinaria dovranno gestire la procedura di aggiudicazione

Il decreto firmato dal ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, scrive la parola ”fine”, dopo ben diciassette mesi, alla procedura di cessione dell’Ilva.

L’Ilva passa ad Am Investco Italy

Il colosso della siderurgia italiana, che rappresenta senza ombra di dubbio un pezzo importante della storia dell’industria del nostro Paese, andrà ad Am Investco ItalyAm Investco Italy, cordata composta da ArcelorMittal-Marcegaglia (quest’ultima affiancata da Intesa Sanpaolo) preferita alla concorrente AcciaItalia. Spetterà ai commissari Enrico Laghi, Piero Gnudi e Corrado Carrubba procedere concretamente all’aggiudicazione dei complessi aziendali dopo di che si aprirà una ulteriore trattativa con gli stessi aggiudicatari i quali si sono resi disponibili a migliorare la loro offerta. Il decreto del Mise indica le priorità sulle quali i Commissari dovranno svolgere tale negoziazione.

Offerta economica e Piano ambientale

L’offerta di Am Investco Italy S.r.l. prevede un prezzo di acquisto di mille e ottocento milioni di euro ed un canone di affitto annuo 180 milioni di euro.

Inoltre il gruppo aggiudicatario si è impegnato a dare esecuzione, entro il 2023, al piano ambientale, in linea con quanto definito dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Dovranno essere effettuati ”investimenti per €1.137 milioni, tra i quali €301 milioni destinati alla copertura dei parchi minerari a tutela del territorio che insiste sulla centrale; €196 milioni alle cokerie e €179 milioni al piano acque. AM propone inoltre tecnologie per una ulteriore riduzione dell’impatto ambientale quali: la separazione magnetica delle scorie fini, nastri trasportatori elettrostatici per contenimento delle polveri, tecnologie per la riduzione dei gas e tecnologie per il trattamento delle acque. Al di fuori del piano vengono previste nuove tecnologie adottabili per mitigare ulteriormente l’impatto ambientale, nonché la disponibilità alla valutazione dell’impiego della tecnologia DRI e le condizioni della sua sostenibilità economica.” La produzione, fino al completamento del Piano ambientale, dovrà essere mantenuta sugli standard attuali.

Il nodo dell’occupazione e le preoccupazioni dei lavoratori dell’Ilva

Quanto all’occupazione, che rappresenta l’aspetto più atteso, il piano di Am Investco Italy prevede un organico di 9.407 occupati nel 2018 destinati a ridursi a 8.480 a regime. Ad oggi l’organico dell’Ilva ammonta a 14.220 lavoratori ed il ricorso alla cig straordinaria  riguarda complessivamente un massimo di 4.100 addetti. ”I lavoratori che non verranno assunti dall’acquirente rimarranno in capo all’Amministrazione Straordinaria per tutta la durata del programma e potranno essere impiegati nelle attività di bonifica e decontaminazione che saranno eseguite dalla procedura. Nessun lavoratore sarà dunque, in ogni caso, licenziato e/o lasciato privo di protezione”. (M.B.)

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