Il Rosatellum bis diventa legge tra mille polemiche

Rosatellum bis

Il Rosatellum bis ha incassato anche il sì del Senato ma è stata bersaglio di numerose critiche, sia sul merito del testo, sia sulla modalità di votazione

Con 214 si, 61 contrari ed un astenuto il Rosatellum bis è diventato legge. La nuova legge elettorale ha incassato anche il sì del Senato ma è stata bersaglio di numerose critiche, sia sul merito del testo, sia sulla modalità di votazione. Sono stati, infatti, ben 8 i voti di fiducia alla Legge, tra Camera e Senato.

Le opposizioni accusano il governo di abusare della questione di fiducia, dall’altro la maggioranza stigmatizza le continue richieste di voto segreto. In prima linea sul fronte della protesta il Movimento 5 Stelle, con proteste di piazza, ed Mdp che ha anche formalizzato la sua uscita dalla maggioranza.

In Aula, durante le dichiarazione di voto, ha parlato anche il leader di Ala Denis Verdini riepilogando il senso del sostegno del suo partito alla maggioranza nel corso della legislatura: “Qualcuno parla di una nuova maggioranza. Non è vero. Noi c’eravamo, ci siamo e ci resteremo sino alla fine”.

Un discorso, quello di Verdini, che ha suscitato non poche polemiche. Il M5s esce fuori dall’aula: “È uno spettacolo indecente”, commenta il senatore pentastellato Vito Crimi, “vedere l’Aula del Senato che ascolta l’intervento di Denis Verdini, venuto oggi a raccogliere gli applausi per il suo capolavoro politico che consegna il Paese alla coppia Renzi-Berlusconi“.

Il Rosatellum bis, infatti, è frutto dell’alleanza a quattro tra Pd, Forza Italia, Ap e Lega, a cui si aggiungono i voti favorevoli dei verdiniani, che a palazzo Madama risultano essere determinanti per assicurare il numero legale, e di altre forze minori come i fittiani e l’Udc, la riforma elettorale è stata invece duramente contrastata da M5S, Mdp, Sinistra italiana.

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