Milleproroghe del nostro scontento, protestano tutti

Milleproroghe

Prevista la votazione della fiducia sul dl milleproroghe, provvedimento che ha portato in piazza ambulanti e tassisti

Milleproroghe, Senato approva fiducia con 153 sì Testo passa alla Camera. Il Senato ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sul maxiemendamento al decreto Milleproroghe. Il provvedimento è stato approvato con 153 sì e 99 voti contrari. Il testo del dl passa all’esame della Camera.

Milleproroghe, decreto omnibus

Il provvedimento, che dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 28 febbraio, nel corso dell’esame parlamentare si è trasformato, sempre più, in un omnibus che interviene nelle più disparate materie. 

Intanto, nell’attesa del varo da parte di palazzo Madama, non sono mancate le innumerevoli proteste da parte di alcune delle categorie  sulle quali il decreto legge interviene.

Gli ambulanti e la proroga  della Bolkestein

Due giorni fa l’entrata principale del Senato è stata assediata dagli ambulanti, preoccupati di veder andare in fumo le proprie licenze  e che avevano sperato in una più lunga proroga dell’applicazione della direttiva Bolkestein, promessa a suo tempo dal Governo Renzi. La protesta è rientrata grazie al rinvio delle nuove norme sulla liberalizzazione del commercio in strada al 31 dicembre 2018 per tutte le concessioni in essere, comprese quelle per cui erano già state avviate le procedure di assegnazione. I Comuni potranno comunque decidere di dare il via ai bandi di assegnazione delle aree anche prima della scadenza del 2018.

I tassisti scendono in piazza contro il milleproroghe

Da ieri è scattata in tutto lo stivale, la mobilitazione dei tassisti a causa di una modifica apportata al milleproroghe  che rinvia al 31 dicembre 2017 il termine per l’emanazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del decreto che avrebbe dovuto regolamentare l’attività, con lo scopo di evitare le pratiche abusive di esercizio del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente. Secondo i tassisti in questo modo si spianerebbe la strada alle multinazionali quali Uber.

Altre misure contenute nel dl milleproroghe

In tema energia, è stata deliberata la proroga  degli acquisti agevolati per le case ad alta efficienza energetica. Si tratta di una misura che era stata introdotta con la legge di Stabilità 2016 e contemplava, per lo stesso anno, una detrazione Irpef del 50 per cento dell’IVA dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo. La legge di bilancio 2017 aveva accolto solo come raccomandazione il bonus, ma per poterla rendere operativa era necessaria una reale proroga.

Altre misure di rilievo per le imprese sono rappresentate dal riallineamento dell’Ires e dell’Irap ai nuovi principi contabili internazionali e dallo spostamento alla semestralità per l’invio delle comunicazioni Iva sulle fatture emesse e ricevute.

Tra le altre semplificazioni fiscali approvate nel corso dell’esame da parte della Commissione e che incidono sia sulle attività imprenditoriali che sulle persone fisiche, c’è la cancellazione dell’obbligo delle comunicazioni dei dati relativi ai beni concessi in godimento ai soci e dell’obbligo, attualmente a carico del locatore, di riportare nella dichiarazione dei redditi gli estremi di registrazione del contratto di locazione.

Entro la settimana il dl milleproroghe verrà approvato dal Senato e  passerà all’altro ramo del Parlamento per il varo definitivo che deve, necessariamente avvenire entro il 28 febbraio.

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