Energia: servono misure per contrastare la povertà energetica

Teresa Bellanova energia

“Chiedo a istituzioni, enti e associazioni dei consumatori di continuare a lavorare su proposte orientate ad aggiungere al nostro welfare la parola energia”

Creare un mercato dell’energia efficiente non è facile ma ci dobbiamo provare. Ed io credo che questa non possa che essere anche la sfida degli operatori più responsabili, che non guardano solo alle logiche del breve periodo. I cittadini e le imprese non devono sostenere il peso delle inefficienze del mercato.

Occorre vigilare sul corretto funzionamento dei mercati di approvvigionamento delle materie prime energetiche che devono essere sufficientemente liquidi per garantire l’assenza di rendite monopolistiche.

Il governo ha puntato con forza sui programmi di aumento dell’efficienza energetica, come dimostrano ad esempio gli interventi nei condomini e nell’edilizia popolare. O il bonus elettrico e il bonus gas destinati alle famiglie indigenti, che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo importante. Strumenti che sono stati migliorati e possono ulteriormente essere rafforzati, consapevoli anche di alcuni limiti emersi alla loro efficacia, a distanza ormai di otto anni dalla loro introduzione.

La Commissione europea sta istituendo un Osservatorio della povertà energetica con l’obiettivo di avere dati e statistiche affidabili e comparabili per studiare il fenomeno nei vari Paesi. L’Italia in questo ambito può avere un ruolo di apripista in un contesto in cui le politiche di contrasto alla povertà energetica non sono ben definite a livello internazionale. Per questo stiamo pensando a un gruppo di coordinamento presso il ministero dello Sviluppo economico che raccolga le indicazioni degli studiosi per elaborare strumenti efficaci per combattere la povertà energetica.

Ogni cittadino italiano ha diritto ad avere assicurata una quantità minima di energia elettrica e di riscaldamento, occorre quindi mettere in campo nuovi strumenti per vederlo riconosciuto in modo semplice, senza perdersi nella burocrazia. Per questo chiedo a istituzioni, enti e associazioni dei consumatori di continuare a lavorare su proposte tecniche credibili, orientate ad aggiungere al nostro welfare la parola energia.

Teresa Bellanova, viceministro allo Sviluppo Economico

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