Emergenza: se 30 milioni sembran pochi

emergenza rigopiano

Il governo ha stanziato nuovi fondi per il terremoto in Centro Italia. Restiamo uniti, dice Gentiloni

Emergenza: da Rigopiano ad Amatrice, se 30 milioni sembran pochi. Il governo ha stanziato 30 milioni per affrontare l’emergenza terremoto in Centro Italia. Lo ha riferito il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, al termine del Cdm.

I fondi sono stati stanziati con ordinanza emanata dalla Protezione civile “per le esigenze manifestate dai territori nelle ultime 36 ore”, ha spiegato Finocchiaro.

Emergenza: il Paese sia unito, ha detto Gentiloni

Le popolazioni colpite dal terremoto e dal maltempo hanno bisogno di un “Paese unito” e non “avvelenato o rissoso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

“Siamo consapevoli – ha spiegato commentando le polemiche sui soccorsi – della condizione in cui un pezzo di Italia è da almeno 5 mesi, una condizione di disagio e sofferenza alla quale si sono aggiunte in questa settimana due-tre giornate veramente drammatiche. Questa Italia sofferente credo abbia bisogno non di un paese avvelenato o rissoso ma di un paese unito, solidale e che dà certezza sul futuro. Spero che il confronto tra le forze politiche ci aiuti esattamente in questa direzione”.

Emergenza, stanziati altri 30 milioni

Il governo ha esteso lo stato di emergenza per le aree del Centro Italia colpite da terremoto e maltempo, stanziando 30 milioni per i primi interventi. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri riunito stamani.

“In conseguenza degli eventi sismici dello scorso 18 gennaio e degli eccezionali fenomeni meteorologici che nella seconda decade di gennaio hanno colpito i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – si legge in una nota di Palazzo Chigi – il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 e autorizzato un ulteriore, primo stanziamento, di 30 milioni di euro destinato a far fronte esclusivamente ai primi urgenti interventi di soccorso legati alla fase di emergenza. Lo stanziamento andrà a valere sulle disponibilità del Fondo per le emergenze nazionali”.

Il Consiglio dei ministri ha inoltre “analizzato le gravi conseguenze che gli stessi eventi sismici e meteorologici stanno determinando nel settore agricolo e in quello zootecnico, a sostegno dei quali verranno disposti con la massima urgenza appositi interventi”.

Di Maio: pronti a collaborare

“P.S. Al governo Gentiloni, il Movimento 5 Stelle è pronto a collaborare per migliorare efficacia ed efficienza delle azioni (non per coprire errori fatti). Iniziamo a parlare del prolungamento dello stato di emergenza per quei territori e all’ampliamento del Cratere”. E’ quanto scrive Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, in un post su Facebook per rimgraziare i vigili del Fuoco impegnati nelle operazione di ricerca dei dispersi in Abruzzo, gli “eroi” che “hanno appena salvato sei persone all’Hotel Rigopiano!”.

Salvini: ma qualcosa non funziona

“Nella Protezione civile qualcosa non ha funzionato. Ne parleremo a emergenza superata”. Lo ha detto il leader della Lega nord Matteo Salvini rispondendo alla camera ai giornalisti che gli chiedono se abbia intenzione di sollecitare le dimissioni del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, in relazione alle polemiche sui presunti ritardi nei soccorsi dopo il terremoto di mercoledì scorso e l’eccezionale ondata di gelo e neve che hanno interessato Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria.

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