Elezioni regionali Sicilia, il tonfo del Partito Democratico

Elezioni regionali

Buoni risultati per il M5S mentre il candidato di centrodestra Nello Musumeci vince con una forbice tra il 35 e il 40 percento

Terremoto nel Patito Democratico dopo l’esito delle elezioni regionali in Sicilia. I dati emersi mostrano il Partito di Renzi con un basso 11 percento a livello regionale, confermato anche dai primi dati reali scrutinati.

“Se i dati dello spoglio daranno lo stesso risultato degli exit poll”, ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il primo a suggerire il nome di Micari a Renzi e ad Alfano, “sarà la conferma di quanto ho sostenuto in questi mesi: la divisione del centrosinistra non solo è perdente in termini elettorali, ma diventa uno degli elementi che contribuisce alla disaffezione degli elettori verso la politica e verso l’espressione del voto. Ciò indipendentemente da chi siano i candidati”. In un’intervista a La7, il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, parla di “sconfitta evidente”.

Le accuse a Grasso 

Sempre secondo Davide Faraone, dietro la sconfitta del Pd ci sarebbe un responsabile ben definito,: il presidente del Senato, Pietro Grasso, colpevole di aver rifiutato la candidatura. “Micari ha avuto il coraggio che non ha avuto il presidente Grasso”, attacca Faraone. “La sua candidatura è stata proposta da Sinistra Italiana e da Mdp, salvo poi tirarsi indietro. Siamo stati due mesi ad aspettare una risposta di Grasso che poi è stata negativa. La sinistra, nel frattempo, è andata per i fatti suoi”.

I dati 

Ad Agrigento dem al 15 percento, idem a Caltanissetta e Catania; 22 percento ad Enna, 14 percento a Messina e Ragusa, malissimo a Siracusa con il 10 percento, molto bene invece a Trapani con il 34 percento, sempre secondo le prime sezioni scrutinate.

Negativo anche il dato di Palermo con il solo 8 percento come lista provinciale, mentre Micari ottiene il 21,3 percento a livello di listino unitario Regionale: sul fronte preferenze, è sempre Palermo ad offrire i primi dati sui candidati deputati ad essere più eletti, da Giuseppe Lupo (198 voti), a Fabrizio Ferrara con 127, passando per Antonino Cracolici fermo a 112 voti, dopo 44 sezioni scrutinate.

Alle regionali ha votato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, originario di Palermo.

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