Droghe leggere in aula: al vaglio solo l’uso terapeutico

Ddl Bilancio cannabis

Il ddl si presenta in Aula solo a metà: approvato solo l’uso terapeutico

Ddl cannabis. Il relatore, Daniele Farina (Sinistra Italiana), ne ha disconosciuto il testo finale e si è dimesso per protesta contro le modifiche che la norma ha subìto. Oggi il testo approderà alla discussione finale senza paternità e con un ventaglio di posizioni ufficiali assai variegate.

Nell’intento del relatore dimissionario, il ddl  avrebbe dovuto  concentrare l’azione di contrasto sulle sostanze e sulle azioni di maggiore pericolosità e sanzionare, invece, con pene meno severe, condotte per fatti di lieve entità escludendo la punibilità della coltivazione domestica di cannabis destinata all’uso personale o ceduta a terzi per il consumo immediato.

Nel nostro ordinamento giuridico, nonostante il divieto dell’uso personale di sostanze stupefacenti sia stato abrogato con il referendum del 1993, la coltivazione non autorizzata di piante da  stupefacenti  continua a costituire illecito penale.  7 miliardi di euro l’anno il mercato stimato (stima del Movimento 5 Stelle).

Una delle riviste medico-scientifiche più accreditate (The Lancet), da un decennio esatto ha classificato la pericolosità individuale e sociale delle varie sostanze psicotrope legali (alcol, tabacco e medicinali) e illegali (droghe leggere e pesanti). Secondo tale studio  la cannabis risulta avere una pericolosità sociale e individuale molto al di sotto di quella legata alle droghe pesanti (eroina e cocaina) e soprattutto molto inferiore di quella legata al consumo sia del tabacco che dell’alcol. A questo studio si sono appellati i 200 deputati delle diverse fazioni politiche che hanno contribuito a redigere il testo dell'(ex) ddl Farina il cui principio cardine  rimane riflesso nello slogan: “L’uso della cannabis non viene vietato in quanto è pericoloso, ma è pericoloso proprio in quanto vietato”.  Il testo uscito dalle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali è stato emendato di tutta la parte concernente le liberalizzazioni e contiene esclusivamente la parte  riguardante l’uso terapeutico.

Giulia Fortunato

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