Dl Vitalizi, giorni di fuoco in Parlamento

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La proposta per cancellare i vitalizi per tutti i parlamentari, ex deputati e senatori compresi, approda oggi in Aula alla Camera: scontro tra Pd e Ms5

Mentre Pd e Movimento Cinque Stelle continuano a contendersi la paternità della legge sui vitalizi, oggi la proposta approda finalmente alla Camera dei Deputati. Dalle 15 di oggi, infatti, partirà la discussione sulla proposta di legge Richetti riguardo appunto il taglio dei vitalizi.

Dopo tanto discutere, martedì o mercoledì è previsto il voto finale sul testo che stabilisce l’abolizione dei vitalizi e le “nuove linee guida” della riforma del sistema pensionistico dei parlamentari.

La battaglia politica sulla norma resta accesa, nonostante sulla carta i numeri dicano che la legge dovrebbe passare con ampio margine. I sì annunciati sono infatti quelli del Pd, dei 5 Stelle, della Lega Nord e di Fratelli d’Italia.

Ma la vera sfida sta, appunto, tra il Pd e il M5S che litigano su chi metterà la ‘firma’ alla misura contro la casta. Da una parte lo schieramento di Matteo Richetti (da cui prende il nome la proposta di legge) che commenta così: “Mi fa molto piacere che si uniscano i grillini, ma loro hanno firmato questa legge solo poche settimane fa. Questa legge è depositata dal 2015. Se avessero voluto fare sul serio, perché in questi due anni non si sono uniti alla battaglia lasciando che sulla proposta ci fossero solo 80 firme, tutte del Pd?”.

La replica degli esponenti del M5S è infuocata: “Senza la pressione del M5S, il ddl Richetti non sarebbe mai arrivato all’esame dell’Aula. Si scrive Richetti ma si legge Lombardi” replicano i deputati pentastellati, “siamo pronti a votarlo anche al Senato, per farlo diventare legge al più presto. Il Pd lo voterà?”.

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