Primo sì al dl Mezzogiorno senza ricorso alla fiducia

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Il dl Mezzogiorno detta norme in materia ambientale, sanitaria, di politiche sociali e del lavoro, nonché per la coesione territoriale. La parola passa ora al Senato

La Camera ha approvato, senza ricorrere al voto di fiducia, il dl Mezzogiorno. Convintamente contro si sono schierati la Lega nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia ed il Gruppo dei Conservatori e Riformisti, secondo i quali il provvedimento varato dal governo Gentiloni a pochi giorni dall’insediamento manca di quella omogeneità di interventi di cui tanto il Mezzogiorno ha bisogno. Di tutt’altro avviso il ministro per la Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti, principale artefice del decreto Sud a cui va il merito di aver affrontato alcune questioni specifiche di grande impatto.

Il provvedimento può essere suddiviso in 3 macro aree di intervento.

Le tematiche ambientali del dl Mezzogiorno

Alla prima appartengono le norme che affrontano tematiche di carattere ambientale: dal caso Ilva (viene modificata la tempistica di restituzione dei 300 milioni di euro erogati dallo Stato ed estesa la durata del programma di amministrazione straordinaria, nonchè previsto un piano di sostegno per le famiglie disagiate dei comuni di Taranto e limitrofi), alla materia della depurazione delle acque reflue, fino al comprensorio di Bagnoli, rispetto al quale il decreto interviene sulla composizione della cabina di regia, istituita per definire gli indirizzi strategici per l’elaborazione del programma di risanamento ambientale e rigenerazione urbana. A presiederla sarà il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro o Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri dallo stesso designato.

Norme sulle politiche sociali e del lavoro

La seconda area di intervento riguarda il lavoro e le politiche sociali. In particolare il dl Mezzogiorno mira a contrastare la crisi in atto nel comparto del trasporto marittimo, in particolare nel settore della movimentazione dei container e nelle attività del trasbordo di merci (cd. transhipment), attività quest’ultima che interessa alcuni porti del Mezzogiorno. Viene istituita (dall’Autorità di Sistema portuale), in via eccezionale e temporanea, per un periodo massimo di 36 mesi, una Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale. L’obiettivo è quello di sostenere l’occupazione, accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e salvaguardare l’operatività e l’efficienza portuale.

Per quanto attiene alle politiche sociali il decreto incrementa di 50 milioni, per il 2017, lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze ed autorizza l’utilizzo di una quota di 100 milioni di euro, per la riqualificazione e l’ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione nelle regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna.

Il dl Mezzogiorno e gli interventi in materia di coesione sociale

Infine gli ultimi articoli del dl Sud intervengono in materia di coesione sociale, cercando di favorire il riequilibrio territoriale tra le diverse zone del Paese. A tale scopo viene assegnato all’Autorità politica per la coesione il compito di curare l’applicazione di un principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna, con la possibilità di stipulare apposite convenzioni con le società in house delle amministrazioni dello Stato al fine di  sostenere la crescita economica ed accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione.

Attraverso un emendamento del Governo è stata in parte modificata la disciplina del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle zone assistite ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Si è inoltre provveduto ad includere l’intero territorio della Sardegna  tra le regioni ammesse alla deroga rispetto alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

Il G7 di Taormina

Per facilitare l’organizzazione del G7 a presidenza italiana, che si svolgerà a Taormina, il dl mezzogiorno ha autorizzato il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, ai fini dell’aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi.

Per il ministro De Vincenti, ”il passaggio parlamentare ha arricchito il testo, in particolare attraverso il rafforzamento del credito d’imposta a sostegno degli investimenti delle imprese nel Mezzogiorno. Ora il provvedimento passa al Senato dove è auspicabile che possa riprendere un confronto costruttivo per arrivare ad un conclusione condivisa. Il Sud se lo merita”.

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