Dl Mezzogiorno, piovono emendamento sul gioco d’azzardo

Dl Mezzogiorno

Tra gli emendamenti contenuti nel Dl Mezzogiorno vi sarebbero proposte per istituire nuovi fondi legati alle attività del gioco d’azzardo

Prosegue l’esame in Commissione Bilancio del Senato del decreto legge sulla crescita del mezzogiorno e tra i tanti emendamenti che sono stati presentati (su alcuni dei quali è già stato espresso il parere contrario del governo) ce ne sono alcuni anche in riferimento al gioco, in cui si propone di istituire nuovi fondi per le attività legate al gioco d’azzardo ma ci sono i primi “no” del governo.

Diversi emendamenti riguardano l’articolo 4 (su due dei quali, appunto, la commissione ha espresso parere contrario) nei quali chiede interventi a favore della Sardegna e che prevedono, tra l’altro, che l’Adm “entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta, con propri decreti, tutte le disposizioni in materia di giochi pubblici utili al fine di assicurare maggiori entrate, potendo tra l’altro variare la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonchè la percentuale del compenso per le attività di gestione ovvero per quella dei punti vendita.

Tali disposizioni sono finalizzate ad assicurare, anche con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, maggiori entrate in misura non inferiore a 333 milioni all’anno a decorrere dal 2018”. Ancora, si chiede l’aumento del Preu per le Vlt al 7 percento. La proposta giunge da Luciano Uras

Giovanni Barozzino, del Gruppo Misto, in merito all’articolo 1′ del Dl Mezzogiorno, ha presentato una proposta di modifica che prevede la stabilizzazione del personale Anpal, e a tale proposito chiede che il Preu per le Vlt salga al 6,5 percento, mentre Loredana De Petris (Gruppo Misto) presenta due emendamenti all’articolo 16 in cui chiede, testualmente, che “la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a) (quindi le slot Ndr), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n.773, è fissata nel 6,5 per cento dell’ammontare delle somme giocate” e che “all’articolo 6, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, le parole: ‘è fissata nel 6 per cento dell’ammontare delle somme giocate’, sono sostituite dalle seguenti: ‘è fissata nel 7 per cento dell’ammontare delle somme giocate’.

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