Dacca, Renzi e Mattarella: follia e barbarie

Dacca Sergio Mattarella

Mattarella anticipa il rientro dal Messico: Barbarie senza confini. Renzi: non arretriamo davanti alla follia

“Davanti alla tragedia dell’estremismo radicale, credo sia il momento in cui l’Italia unita dia un messaggio di dolore e compassione. Piangiamo lacrime di solidarietà e cordoglio, ma è anche il momento di lanciare un messaggio di determinazione: l’Italia non arretra davanti alla follia di chi vuole disintegrare la vita quotidiana”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi in una dichiarazione da Palazzo Chigi sull’attentato di Dacca in Bangladesh. “Davanti all’ennesima tragedia dell’estremismo radicale di matrice islamica credo sia il momento in cui l’Italia tutta unita oggi deve dare un messaggio di dolore e compassione. Oggi deve piangere lacrime di solidarietà e cordoglio”.

Dacca: Mattarella interrompe viaggio in Sud America

Quella del terrorismo è una “barbarie senza confini”, secondo il capo dello Stato Sergio Mattarella. Intervistato durante la sua visita in Messico, Mattarella ha spiegato: “Tutta Italia si stringe intorno ai familiari delle vittime con grande solidarietà. Anche per esprimere questo dolore ho deciso di interrompere questo viaggio per rientrare a Roma e rendere omaggio alle salme dei nostri concittadini”. “La barbarie del terrorismo – ha aggiunto – è davvero senza confini, il terrorismo con la sua barbarie rappresenta oggi il principale pericolo per il mondo. Occorre un impegno comune, di tutti, per sconfiggerlo e riaffermare il rispetto della vita umana, la libertà e la convivenza pacifica”. Il presidente ha concluso: “La preoccupaziomne e l’angoscia di questa notte si sono trasformate in dolore per la morte dei nostri concittadini ed in orrore per l’efferatezza degli assassinii”. Il Presidente ha anticipato il suo rientro in Italia.

Nove vittime italiane

Sono nove le vittime italiane accertate dell’attacco dell’Isis in un caffè a Dacca nel Bangladesh. La Farnesina informa che i connazionali deceduti sono Adele Puglisi, Marco Tondai, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. I connazionali presenti nel locale erano undici, uno risulta ancora irreperibile, mentre un altro è riuscito a mettersi in salvo. In tutto sarebbero venti gli stranieri brutalmente uccisi da un commando armato che ha preso d’assalto La Holey Artisan Bakery, un ristorante e caffè in stile occidentale noto per il suo bel giardino situato nel quartiere benestante di Gulshan. Il governo di Tokyo ha reso noto che ci sono sette giapponesi tra le vittime. Secondo fonti di giornali locali tra le vittime ci sono anche cittadini bangladesi e una stdentessa indiana.

Politx/Askanews

SHARE