Cyberbullismo: crescita costante, da fermare

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Il Senato approva le norme. Si punta su prevenzione ed educazione e nascono i professori ”anti bullo”

Cyberbullismo, il Senato approva con modifiche. I voti a favore sono stati 224, un voto contrario e 6 astenuti. Per il via libera definitivo, quindi, il provvedimento dovrà tornare alla Camera.

Il fenomeno del cyberbullismo risulta essere in costante aumento nel nostro Paese dove si è registrata una crescita dell’8% dei casi accertati. E’ fondamentale pertanto intervenire al più presto per arginarlo.

Cancellate le norme repressive dal testo sul cyberbullismo

Quello che esce dall’aula di Palazzo Madama è un articolato dal quale sono state cancellate la maggior parte delle modifiche apportate dall’altro ramo del Parlamento, non condivise in quanto avevano stravolto la natura del provvedimento trasformandola da educativa a repressiva.

Il Senato ha eliminato, infatti, le norme penali introdotte dalla Camera per tornare all’impostazione originaria del testo che è rivolto soltanto ai minori, verte in modo specifico sul cyberbullismo e mira a prevenire il fenomeno attraverso l’educazione e la sensibilizzazione.

Per il relatore, il senatore Francesco Palermo, un inasprimento della parte sanzionatoria rischierebbe di far diventare la legge troppo ampia per essere realmente efficace. Inoltre, per la maggior parte dei comportamenti di bullismo esiste già una sanzione penale, mentre manca nel nostro ordinamento un provvedimento mirato agli adolescenti in ambito scolastico. Quindi l’aspetto educativo e riabilitativo deve rappresentare il cuore della normativa ed occorre focalizzare l’attenzione sul bullismo in rete.

I professori ”anti bullo” in prima linea per arginare il fenomeno

Sono stati invece salvati, gli elementi migliorativi introdotti dalla Camera relativi alle campagne informative e che prevedono, in ogni scuola, dei referenti scolastici ad hoc, i ”professori anti-bulli”,  a cui spetterà rafforzare l’approccio educativo e preventivo e che potranno avvalersi della collaborazione delle forze di polizia.

Ruolo da protagonista per la vittima di cyberbullismo

Il testo approvato, oltre a dare una definizione del fenomeno, assegna al minore un ruolo da protagonista assegnandogli la possibilità di chiedere al gestore del sito internet l’oscuramento o la rimozione della cyber aggressione, anche all’insaputa dei genitori il cui intervento diventa necessario solo nel caso in cui venga ignorato dal gestore l’allarme e sia quindi necessario rivolgersi al Garante per la privacy al quale spetterà il compito di intervenire entro 48 ore.

Procedura di ammonimento per il ”bullo” over quattordici

Viene prevista una procedura di ammonimento simile a quella contenuta nella legge anti-stalking in base alla quale il bullo ultraquattordicenne verrà convocato insieme ai genitori. La procedura consiste in un richiamo orale del questore rivolto al bullo che viene diffidato dal tenere comportamenti di cyberbullismo e gli effetti dell’ammonimento rimarranno in essere fino al raggiungimento della maggiore età.

Inoltre sarà istituito un Tavolo tecnico interministeriale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri a cui sarà affidato il compito di coordinare i vari interventi e di mettere a punto un Piano integrato contro il bullismo via web.

Le reazioni al sì di Palazzo Madama

Soddisfatta del risultato la prima firmataria del provvedimento, secondo la quale la scelta di concentrare l’attenzione sui minorenni è vincente. ”Per gli adulti già esistono strumenti di tutela. E’ fondamentale la difesa dei più giovani che sono anche i più vulnerabili” – ha detto la senatrice PD Elena Ferrara.

Parole di apprezzamento sono giunte anche dalle associazioni che da sempre si occupano del fenomeno, come il Telefono Azzurro o Save the Children che chiedono ora un ulteriore sforzo per portare il testo sul cyberbullismo all’approvazione definitiva in tempi brevi.

Martina Battelli

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