Cyberbullismo, una battaglia vinta con l’accordo di tutti

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Via libera all’unanimità alla legge sul cyberbullismo. La Presidente Boldrini dedica il provvedimento a tutte le vittime del bullismo on line

Approvata all’unanimità a Montecitorio la legge finalizzata a contrastare l’odioso fenomeno del cyberbullismo, davanti al padre di Carolina Picchio, l’adolescente suicidatasi nel 2013 a seguito della diffusione in rete del filmato sulla violenza subita dal branco.

I contenuti della legge sul cyberbullismo

Il provvedimento innanzitutto definisce il cyberbullismo come ”qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni realizzata per via telematica”.

L’articolato provvede, poi, a regolamentare la rimozione dei contenuti offensivi dal web: il minore ultraquattordicenne può chiedere direttamente al gestore del sito o del social l’oscuramento, la rimozione o il blocco dei contenuti ritenuti offensivi. La richiesta deve essere recepita entro 24 ore e, nelle 24 ore successive, i contenuti devono essere rimossi. Se ciò non accade ci si può rivolgere direttamente al Garante.

Viene introdotto lo strumento dell’ammonimento che dà la possibilità al questore di intervenire convocando il minorenne resosi responsabile di azione di bullismo verso altri minori.

Il ruolo della scuola nella prevenzione e nel contrasto del cyberbullismo

Un ruolo di primo piano spetta alla scuola, chiamata a promuovere l’educazione all’uso consapevole della rete internet. Inoltre ”ogni istituto scolastico, nell’ambito della propria autonomia, dovrà individuare fra i docenti un referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, anche avvalendosi della collaborazione delle Forze di polizia nonché delle associazioni e dei centri di aggregazione giovanile presenti sul territorio.”

A livello di amministrazione centrale la legge prevede l’istituzione di un tavolo interministeriale permanente coordinato dal Miur e che vene coinvolti i ministeri dell’Interno, della Giustizia, del Lavoro e delle Politiche sociali, dello Sviluppo economico e della Salute insieme ad Anci, ai garanti per l’infanzia, l’adolescenza e la pricacy, nonché al Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori, associazioni di studenti e genitori.

Il commento della promotrice, l’on. Elena Ferrara

Grandissima soddisfazione e commozione per il traguardo raggiunto da parte dell’on. Elena Ferrara, prima firmataria del provvedimento ed ex insegnante di musica di Carolina, diventata il simbolo delle vittime del cyberbullismo, che ha commentato così il via libera all’unanimità ottenuto dalla sua legge: ”I ragazzi non vanno lasciati soli, lo avevamo promesso,nel febbraio 2014 assieme alla Ministra Valeria Fedeli, allora vice presidente del Senato, e a Paolo Picchio, papà di Carolina. Oggi possiamo dire di essere stati di parola. Sono felice che proprio oggi, giornata mondiale contro l’omofobia, il Parlamento abbia dimostrato di saper rispondere all’emergenza sociale del bullismo in internet attraverso un patto educativo nell’interesse delle nuove generazioni, perché sono loro che, nella vita come nella rete, hanno meno diritti di noi adulti”.

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