Concorrenza, la guerra tra taxi, Flixbus e Uber si sposta in aula

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Finalmente il ddl concorrenza arriva in Aula al Senato. Attesa per gli emendamenti dei relatori, uno dei quali dovrebbe cancellare la norma anti Flixbus

Dopo ben sette mesi di stop, il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza (S. 2085-A) dovrebbe approdare nell’aula di Palazzo Madama la prossima settimana.

Il tormentato iter del ddl concorrenza

Si tratta di uno dei provvedimenti più attesi e più discussi di questa legislatura. Presentato dall’allora ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi nell’aprile del 2015, era stato approvato in tempi compatibili con la portata delle norme in esso contenute dalla Camera dei deputati. In Senato, invece, l’iter del disegno di legge ha subito un notevole rallentamento: la commissione Industria ha impiegato quasi dice mesi per partorire un testo sensibilmente diverso da quello varato dall’altro ramo del Parlamento e che è poi rimasto in stallo da agosto scorso fino ad oggi.

Come hanno confermato i relatori, il sen. Salvatore Tomaselli ed il sen. Luigi Marino, il ddl concorrenza è pronto per affrontare l’arena dell’Aula e sono attesi per la prossima settimana alcuni loro emendamenti che andranno ad intervenire su vari ambiti.

Trasporto pubblico non di linea: taxi contro Uber e Mytaxi

Di recente attualità è la problematica attinente ad una complessiva revisione della normativa sul trasporto pubblico non di linea. Sono ancora vivi gli echi della protesta dei tassisti in occasione della discussione del dl milleproroghe, a seguito della quale il ministro Delrio ha promesso alle rappresentanze sindacali delle auto bianche di scrivere entro un mese una legge ad hoc.

Nel testo del provvedimento approvato dalla Commissione Industria, nell’ottica di promuovere la concorrenza, l’esplicito riferimento alle ”nuove forme di mobilità che utilizzano piattaforme tecncologiche per l’interconnessione dei passeggeri” aveva scatenato la guerra dei tassisti contro Uber e Mytaxi, l’app di proprietà di Daimler attraverso cui è possibile prenotare un taxi senza passare dalle potentissime centrali, e che conta già centinaia di guidatori affiliati in Italia. La richiesta dei sindacati dei tassisti è quella di fare un passo indietro tornando al testo originario del provvedimento in cui non esisteva alcun esplicito riferimento alle app.

Ddl concorrenza pro Flixbus

Una delle modifiche già annunciate dai relatori riguarda invece Flixbus, la società tedesca proprietaria di una piattaforma che in pochi anni ha creato la rete di autobus intercity più estesa d’Europa. Flixbus non gestisce in prima persona i mezzi di trasporto, ma si appoggia a società terze. Nel milleproroghe recentemente approvato era stata inserita una norma che di fatto ha portato al blocco dei servizi dei bus low cost, stabilendo che avrebbero potuto operare sulle tratte inter regionali solo società che si occupano principalmente di trasporto. Il ddl concorrenza verrà utilizzato per eliminare questo blocco, ripristinando la possibilità per le piattaforme online di svolgere la loro attività di trasporto.

Le altre modifiche annunciate

Altre le modifiche annunciate, sia per quanto attiene alla partecipazione al capitale delle farmacie, sia in materia ambientale (passaggio delle competenze sui rifiuti all’Autority sull’energia e sblocco dell’attività dell’Isin) sia sulle assicurazioni rispetto alle quali si ipotizza un ritocco per quanto attiene al rinnovo tacito delle polizze assicurative accessorie.

Martina Battelli

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