Cellulare al volante, pugno di ferro del governo

Cellulare al volante

Arrivane sanzioni più aspre per chi telefona o messaggia alla guida di un auto: il ritiro della patente (da un mese fino a 3 mesi) stavolta sarà immediato

Novità in tema di reati stradali. I distratti al volante pizzicati mentre utilizzano il cellulare dovranno fare più attenzione. La proposta di legge per punire l’uso del cellulare alla guida con la sospensione della patente fin dalla prima contestazione è passata. La Commissione Trasporti della Camera ha corretto il tiro con un emendamento in extremis del suo Presidente Michele Meta (Pd). Di fatto, la Commissione Trasporti ha proposto una sostanziosa modifica dell’articolo 173 del Codice Stradale.

Inasprite le pene: a partire dalla sospensione della patente da un mese fino a tre mesi per chi verrà beccato una prima volta col cellulare in mano mentre guida (conversazione, sms, mail o navigazione non fa nessuna differenza) oltre alla decurtazione di 5 punti e alla multa da 322 a 1.294 euro.

Nell’eventualità in cui lo stesso soggetto dovesse compiere un’ulteriore violazione nel corso di un biennio, sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 644 a 2588 euro e si applica la sanzione amministrativa accessoria della patente di guida da due a sei mesi“.

Intanto il vice ministro Nencini ha commentato con un post su facebook, parlando di: “una giornata importante, ora si deve fare in fretta”. Perché sarà il Parlamento a trasformare la proposta della Commissione in legge vigente.

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