Canone Rai, alla fine ci sarà anche il rimborso

L’Agenzia delle Entrate risarcirà il contribuente a cui è stato ingiustamente addebitato sulle fatture dell’energia elettrica

Per i cittadini che si sono visti addebitare ingiustamente il canone tv sulle fatture dell’energia elettrica, l’Agenzia delle Entrate ha previsto un rimborso. I contribuenti possono da subito inviare un’istanza allo Sportello Abbonamenti tv dell’Agenzia oppure, in via telematica, dal 15 settembre.

Chi può ottenere il rimborso del canone

Possono fare domanda di rimborso i cittadini over 75, gli eredi di contribuenti deceduti quelli in possesso di requisiti di esenzione a cui sia stata presentata un’apposita dichiarazione sostitutiva. La domanda può essere presentata anche nel caso in cui il canone sia stato addebitato in fattura a un contribuente che lo aveva già pagato con modalità diverse dall’addebito. Infine, la domanda è valida anche nel caso in cui, nella stessa famiglia, siano stati in due a pagare il canone. In questo caso, la domanda di rimborso vale anche come dichiarazione sostitutiva per non far pagare due volte la stessa famiglia: basta fornire il codice fiscale del familiare che già paga il canone attraverso la sua fornitura elettrica.

Come inviare l’istanza

L’istanza di rimborso può essere inviata sia con raccomandata sia per via telematica. Nel primo caso il contribuente dovrà spedirla, con allegato un documento di identità, all’apposito indirizzo dell’Agenzia delle Entrate. Nel secondo caso, invece, l’istanza si dovrà presentare attraverso l’applicazione web disponibile dal 15 settembre 2016 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

I rimborsi

Il rimborso verrà accreditato sulla prima fattura utile dalle imprese elettriche. A partire dalla ricezione della segnalazione dell’Agenzia, le imprese avranno circa 45 giorni di tempo per effettuare il rimborso. Se quest’ultimo non dovesse andare a buon fine, sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a pagare il contribuente.

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