Buffon sale sui carri armati bielorussi alla conquista dell’Italia

Settore dei videogiochi in crescita costante, +7% rispetto allo scorso anno

Vista la continua espansione del mercato italiano dei videogiochi, la bielorussa Wargaming, uno dei leader mondiali del settore, ha deciso di investire nel nostro Paese. Lo fa con una massiccia campagna promozionale che coinvolgerà uno dei volti più noti dello sport italiano, Gigi Buffon. Il calciatore ha infatti girato uno spot televisivo come testimonial del gioco World of Tanks: “Avere qualche carro armato al tuo comando rende la vita un po’ più semplice. Unisciti a me” recita.

Il Gigi nazionale, che non ha mai nascosto la sua passione per i videogiochi, è stato arruolato dall’armata di Wargaming per capitanare una squadra di undici carri armati italiani del Novecento, che per la prima volta si uniscono all’arsenale storico di World of Tanks PC. Una conferma di come l’Italia sia una scelta mirata nei piani della multinazionale con sede principale a Nicosia (Cipro), che punta a diventare anche nel nostro Paese leader nei giochi online d’azione ad ambientazione militare.

Il profilo del giocatore italiano che emerge dal recente rapporto presentato da Asvi, sembra infatti adattarsi perfettamente all’identikit ricercato da Wargaming. Il 59% dei giocatori italiani sono uomini compresi tra i 16 e i 64 anni, uniformemente distribuiti per fasce d’età: 25-34 (15%), 35-44 (13%) e 45-54 anni (12%). E il genere preferito è l’action, scelto da più della metà dei giocatori su console (52%), mentre il genere shooter si conferma saldamente in testa alle preferenze di quanti amano sfidarsi al Pc. Ma a poca distanza vengono gli sport games, con il calcio fare la parte del leone.

World of Tanks è un gioco d’azione online multiplayer a squadre dedicato alle battaglie fra mezzi corazzati, ambientato nel XX secolo. Attualmente può contare su una base di oltre 160 milioni di utenti registrati. L’arsenale a disposizione dei giocatori comprende oltre 550 veicoli corazzati provenienti da Stati Uniti, Germania, Unione Sovietica, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Cina, Svezia e Cecoslovacchia, dettagliati con grande accuratezza storica. A questi mezzi si aggiungono oggi gli undici carri armati dell’albero tecnologico italiano.

Ad oggi il mercato italiano dei videogiochi vale quasi 1,5 miliardi di euro. Un settore capace di crescere anche in tempo di crisi, con una performance che nel 2017 si è mantenuta superiore al 7% in tutti i suoi segmenti. Sono 17 milioni gli italiani che negli ultimi dodici mesi hanno giocato almeno una volta a un videogame, vale a dire il 57% della popolazione tra i 16 e i 64 anni (fonte Aesvi, aprile 2018). E questa cifra è destinata ad aumentare sensibilmente nel giro dei prossimi due anni, quando si vedranno gli effetti della Legge Cinema e Audiovisivo che per la prima volta ha esteso gli incentivi fiscali alla produzione di videogiochi.

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