Biologico, più trasparenza e maggiore tutela dei consumatori

Biologico

Approvato in Cdm il decreto finalizzato ad armonizzazione la normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica

“Il settore biologico italiano sarà più sicuro, forte e trasparente”. Cosi il ministro Maurizio Martina riassume l’obiettivo del nuovo provvedimento recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso venerdì.

Il provvedimento ha, infatti, i seguenti obiettivi:

  • garantire una maggiore tutela del consumatore;
  • assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;
  • semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;
  • rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

Contro le frodi arriva la Banca dati delle transazioni bio

Viene istituita una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l’azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.

“Rapporti più trasparenti tra controllori e controllati”

Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c’è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico“. ha spiegato il ministro Martina.

Infatti, nel provvedimento viene stabilito che:

  • gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo,
  • gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,
  • gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate,
  • ci saranno nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.
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