Barriere architettoniche: alla ricerca di una normativa uniforme

La necessità di garantire un accesso fluido per i disabili a tutte le infrastrutture pubbliche e private è oggi fulcro di discussione alla Camera

Oggi alla camera si discute la proposta di legge firmata dalla deputata Dorina Bianchi(NCD),riguardante la necessità di regolare l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Lo scopo della discussione di oggi è quello di creare una legge che  permetta  alle persone che hanno disabilità di poter accedere ad edifici privati  e pubblici in completa autonomia, in conformità con i principi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite, che tutela  i diritti  delle persone disabili, e per garantire maggiore stabilità di accesso alle infrastrutture. Vista la discrasia tra le norme architettoniche degli edifici pubblici e quelli privati è, attualmente, un notevole problema. Per questo il ddl è volto ad assicurare una normativa omogenea per entrambe le strutture.

A detta della stessa prima firmataria, la vigente base normativa di riferimento è disomogenea e frammentaria e tale circostanza determina difficoltà interpretative ed applicative della norma. Tali difficoltà derivano prevalentemente dalla diversa regolamentazione prevista per gli edifici pubblici rispetto a quelli privati.

La necessità di adottare linee guida tecniche basate sui diritti delle persone disabili è stato argomento della Convenzione delle Nazioni Unite avvenuta a New York nel lontano 13 dicembre 2006 e da allora in Italia non si è ancora giunti ad un complesso normativo adeguato.

Giulia Fortunato

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