Assicurazioni: il conflitto di competenze della Consob

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Problematico il riparto di competenze tra Ivass e Consob nella vigilanza su alcuni prodotti assicurativi per gli iinvestimenti: lo ha detto Salvatore Rossi

Assicurazioni: il conflitto di competenze della Consob. E’ problematico il riparto di competenze tra Ivass e Consob nella vigilanza su alcuni prodotti assicurativi che hanno finalità di investimento (Insurance Based Investment Products – Ibip).

Assicurazioni: la relazione di Salvatore Rossi

E’ quanto ha rilevato il presidente dell’Ivass e direttore generale di Bankitalia, Salvatore Rossi, in audizione alla Commissione parlamentare per la semplificazione. Rossi ha precisato che i prodotti assicurativi con finalità di investimento “sono soggetti a normative nazionali che variano a seconda del canale distributivo impiegato: il canale bancario è sottoposto alla disciplina del Testo Unico della Finanza e alla vigilanza della Consob; la distribuzione tramite agenti e broker assicurativi è invece disciplinata dal Codice delle Assicurazioni Private, e sottoposta ai controlli dell’Ivass”. L’esempio è stato indicato dal presidente Ivass e dg di Banca d’Italia per ricordare che i compiti di tutela diretta del cliente di servizi finanziari sono ripartiti fra diverse Autorità, ciascuna chiamata ad applicare normative che condividono analoghi obiettivi di tutela, “ma possono, almeno in astratto, presentare sovrapposizioni o, peggio, buchi nella rete dei controlli”.

La presenza di più autorità

“La presenza di più Autorità non è un problema solo italiano; si tratta, in fondo, di un’inevitabile conseguenza della specializzazione accentuata dei compiti di controllo”. Rossi ha sottolineato che “aiutano molto protocolli scritti di coordinamento, come quello definito dalla Banca d’Italia e dall’Ivass con l’Agcm nella materia della tutela dei consumatori”. “Non possiamo tuttavia nasconderci che il coordinamento è complesso, costoso, e che la sua efficacia non può essere data per scontata”. In quest’ambito, il coordinamento può funzionare solo se si accompagna a una semplificazione legislativa. Le direttive europee Mifid2 e Idd sulla distribuzione assicurativa e il regolamento Priips sui prodotti di investimento preassemblati non fanno distinzioni né per tipo di prodotti né per canale distributivo. “L’adeguamento della normativa italiana, ancora da farsi, potrebbe essere l’occasione – ha aggiunto Rossi – di una razionalizzazione legislativa. Finora la strada intrapresa dal Parlamento italiano non è questa”.

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