Siae, c’eravamo tanto odiati: gli autori se ne vanno

Il Consiglio dei ministri ha approvato la direttiva 2014/26/UE sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti su opere musicali online

Rivoluzione in arrivo nel mercato dei diritti d’autore e della musica. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha approvato il Dlgs recante attuazione della direttiva 2014/26/UE  sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti su opere musicali online. Grazie al provvedimento, gli autori e gli editori avranno la possibilità di scegliere a chi affidare la gestione dei propri diritti.

Verso la fine del monopolio Siae

Tempi bui per la Siae che, ormai, non sarà più l’unica società a cui si potranno rivolgere  gli autori. Questi, infatti, potranno scegliere l’organismo di gestione collettiva o un’entità di gestione indipendente, italiana o straniera, a cui affidare i propri diritti. Secondo il Dlgs, l’organismo di gestione collettiva scelto è obbligato ad accettare l’incarico affidatogli, a patto che non si attesti qualche particolare incompatibilità.

Prima di assumere la gestione, l’ente dovrà chiedere all’autore un documento scritto in cui quest’ultimo specifichi “quale diritto o categoria di diritti o tipo di opere e altri materiali protetti, affidano alla loro gestione”. Dovrà inoltre ricordare al nuovo cliente che ha il diritto di revocare “l’affidamento dell’attività di intermediazione da loro concesso, in tutto o in parte, per i territori di loro scelta” con un preavviso non inferiore a quattro mesi e non superiore a sei mesi. Infine, l’organismo di gestione collettiva dovrà da subito dichiarare quali saranno le spese di gestione e le detrazioni da applicare sui proventi dei diritti e sui altri introiti.

La suddivisione interna degli organismi di gestione collettiva

Come definito dalla seconda sezione del Dlgs, gli organismi saranno suddivisi al loro interno in varie componenti: un’assemblea generale dei membri; un organo di amministrazione; un organo di sorveglianza e un organo di controllo contabile. L’assemblea generale sarà composta dai membri dell’organismo di gestione e dovrà riunirsi almeno una volta all’anno. Il suo compito principale sarà quello di nominare o revocare l’incarico degli amministratori, esaminare le loro prestazioni e approvare i loro compensi. L’organo di sorveglianza dovrà monitorare costantemente l’esercizio delle funzioni e delle attività poste in essere dai titolari dei diritti.

La riscossione dei proventi e le detrazioni

Saranno inoltre gli organismi di gestione collettiva a riscuotere e gestire i proventi dei diritti. Questi non potranno essere impiegati per fini diversi dalla distribuzione ai titolari dei diritti, con l’eccezione della detrazione o la compensazione delle spese di gestione. La distribuzione degli importi dovuti ai titolari dei diritti, inoltre, non deve avvenire oltre i nove mesi dalla fine della riscossione dei proventi.

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