Abi: le moratorie per le pmi a quota 18,8 miliardi

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Monitoraggio Abi sui primi risultati dell’Accordo per il credito: sono state accolte 56.410 domande di sospensione del pagamento delle rate

Ammonta a 18,8 miliardi di euro il controvalore delle 56.410 domande di sospensione del pagamento dei mutui che le pmi hanno chiesto al sistema bancario italiano nel periodo compreso fra ottobre 2013 e marzo 2016.  Il monitoraggio sui primi risultati dell’Accordo per il credito stipulato dagli istituti bancari italiani è stato condotto dall’Abi. Secondo le stime del rapporto, le procedure di moratoria hanno permesso alle imprese di poter contare su una maggiore liquidità di 2,3 miliardi di euro.

L’Accordo per il credito 2015, sottoscritto dalle principali banche italiane il 31 marzo 2015,  comprende diverse iniziative per favorire la ripresa delle Pmi. L’accordo, che resterà in vigore fino al 31 dicembre 2017, prevede la sospensione e l’allungamento dei finanziamenti per le imprese in ripresa, il finanziamento dei progetti imprenditoriali di investimento, il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese in via di sviluppo e lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione.

L’accordo prevede che le operazioni di sospensione possano avvenire con due modalità. In un caso l’Accordo consente una sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio-lungo termine dei mutui PMI, anche se agevolati o perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie. Nel secondo caso invece si consente una sospensione per 12 mesi (o anche solo per 6 mesi) del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing  “immobiliare” o “mobiliare”. Le concessioni di allungamento dei finanziamenti alle imprese possono riguardare la durata dei mutui, le scadenze del credito a breve termine (270 giorni) e quelle del credito agrario (fino a 120 giorni).

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