La direttrice della Galleria Borghese rinviata a giudizio

MOSTRA " GIACOMETTI LA SCULTURA " LE OPERE DELLO SCULTORE SVIZZERO ALBERTO GIACOMETTI AL MUSEO GALLERIA BORGHESE, NELLA FOTO LA DIRETTRICE DELLA GALLERIA ANNA COLIVA (ANTONIA CESAREO, ROMA - 2014-02-03) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - MOSTRA " GIACOMETTI LA SCULTURA " LE OPERE DELLO SCULTORE SVIZZERO ALBERTO GIACOMETTI AL MUSEO GALLERIA BORGHESE, NELLA FOTO LA DIRETTRICE DELLA GALLERIA ANNA COLIVA (ANTONIA CESAREO, ROMA - 2014-02-03) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate -> SAVOIA CATTANEO FARAVELLI

L’accusa: “Un’assenteista, timbrava il cartellino ma andava in palestra”.

“L’accusa è di quelle che pesano come un macigno. Sia sulla diretta interessata Anna Coliva, direttrice da oltre un decennio della Galleria Borghese di Roma, ma anche sul ministro della cultura Dario Franceschini che l’ha nominata”. A parlare è Antonio Parente, segretario regionale della Confsal- Unsa Beni Culturali, che chiede quali provvedimenti intenda prendere il ministro alla luce del rinvio a giudizio della sua dirigente.

“Se la pm Maria Letizia Golfieri ha emesso un provvedimento tale – prosegue Parente – sarà stata sicuramente supportata da prove documentali e in questo caso la Coliva andrebbe sospesa dall’incarico, così come è avvenuto per i dipendenti del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma”.

La palla passa ora al ministro Franceschini, con l’augurio, prosegue Parente, “che si comporti correttamente anche verso il suo successore, prendendo provvedimenti che siano d’esempio a tutto il personale. E si occupi dell’ordinaria amministrazione, non di continuare ad occupare le caselle con nomine di dirigenti dell’ultima ora che sanno tanto di occupazione del ministero della Cultura e rappresentano una vera scorrettezza nei confronti del ministro che verrà”.

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